Cultura & Spettacolo

Crotone, grande successo per la mostra “Frammenti di Storia” con circa 2mila visitatori

Grande successo tra i giovanissimi studenti del crotonese per la mostra “Frammenti di Storia – L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”.

Circa 2000 visitatori, 1300 studenti delle scuole di Crotone e Provincia, più di 20 istituti scolastici che hanno inondato gli spazi allestiti nel suggestivo contesto del Museo e Giardini di Pitagora: questi i numeri della tappa Crotonese della mostra itinerante “Frammenti di Storia”.

Durante tutti e quattro i giorni di apertura della mostra al pubblico, accompagnati da personale del Gabinetto della Polizia Scientifica di Crotone, i numerosi visitatori hanno potuto apprezzare le riproduzioni di alcuni dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana attraverso il lavoro della Polizia Scientifica.

Sono state esposte anche riproduzioni fotografiche di alcuni importanti eventi accaduti a Crotone tra cui l’alluvione del 14 ottobre 1996, l’uccisione di Domenico (Dodò) Gabriele, l’esplosione di una bombola di gas in un appartamento in località Lampanaro, l’omicidio di Giuseppe Parretta e le immagini di alcuni sbarchi di clandestini avvenuti sulle coste crotonesi.
Un riscontro più che positivo che testimonia la prossimità della Polizia di Stato ai progetti di legalità latu sensu e che si è rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Attraverso questa mostra, i ragazzi hanno potuto conoscere meglio pagine di storia del loro Paese, e l’attività svolta, con grande professionalità e spirito di sacrificio dagli uomini e dalle donne che servono lo Stato. Un impegno costante in diverse circostanze di calamità che gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno svolto e svolgono per la tutela e la sicurezza dei cittadini.

Una lezione di legalità e di impegno fuori dalle aule scolastiche, che i ragazzi difficilmente dimenticheranno.

Ma soprattutto, l’opportunità di stare a stretto contatto con gli uomini della Polizia di Stato, un modo per abbattere , ove ancora esistessero, le diffidenze verso chi indossa una divisa, elemento importante in un territorio difficile qual è quello Calabrese e Crotonese in modo particolare.