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Giovanni Scicchitano si aggiudica il “42° Pallino d’Oro”: il pitagorico è il primo meridionale ad aggiudicarsi la Manifestazione Internazionale

Il “42 Pallino d’Oro” rimane a casa del G.S. Rinascita: ad avere conquistato il prestigioso trofeo ha provveduto, infatti, l’atleta della società organizzatrice, Giovanni Scicchitano. Il talento Crotonese si è aggiudicato il “Pallino” per la prima volta nella sua carriera, avendo superato in una combattutissima finale il fuoriclasse della Fontanella, Gianpaolo Signorini (Fontanella), che di “Pallini” ne aveva già vinti cinque. Sul gradino più basso del podio è salito Luca Viscusi (Mp Filtri Caccialanza). Quarta posizione per Gianluca Monaldi (Cvm Moving System).
Trentadue atleti provenienti da tutto il mondo hanno animato il primo, grandissimo evento (terminato all’una di notte) del nuovo anno, svoltosi a Carpi. Diretta da Riccardo Antolini (arbitro internazionale di Ferrara), la Parata è stata seguita da un pubblico numerosissimo. In evidenza pure i giovani, in particolare Gianfranco Bianco (Città di Rende) e Alessio Frongia (Invoice C.B. Cagliari), che nella prima partita hanno superato rispettivamente i big Gianluca Formicone (Mp Filtri Caccialanza) e Mirko Savoretti (Fashion Cattel).
Allo straordinario evento di Budrione è intervenuto anche il Presidente Federale Marco Giunio De Sanctis, per il quale il “Pallino d’Oro” “inaugura un possibile futuro slam, per utilizzare un termine tennistico. È la gara di inizio d’anno, una delle più prestigiose e di valenza internazionale: la Parata del sabato è limitata a 32 individualisti a invito, mentre la competizione della domenica, seppure ugualmente rinomata, è aperta a tutti”. Il “Pallino” valorizza la dimensione internazionale. Tradizione rispettata, ma “Nel segno del rinnovamento: ai nastri di partenza giovani di livello, campioni affermati e atleti esteri”. Il 2020 coinciderà inoltre con la conclusione del quadriennio olimpico: “Il nostro programma è ampio, perciò richiederà almeno otto anni complessivi di duro lavoro. Il rinnovamento che sta attuando la Fib è infatti totale, unitario e coinvolge gli aspetti agonistici, sociali e culturali di tutte le specialità delle bocce. Non sono più ammissibili rievocazioni nostalgiche del passato, perché il mondo sportivo è cambiato profondamente. È invece fondamentale guardare avanti, per svecchiare la nostra Federazione, modificare la mentalità dei suoi componenti e fare rispettare le regole”.
Oggi, domenica 5 gennaio, si replica: 846 giocatori si contenderanno il “Trofeo Rinascita 2020”.
Federbocce.it