Cronaca

Crotone: Gestione Servizi, si inasprisce la vertenza

Animi esasperati alla Provincia di Crotone tra i dipendenti di Gestione Servizi, la società in house dell’Ente intermedio.
Questa mattina intorno alle 07,00 in segno di protesta hanno chiuso e impedito l’accesso ai dipendenti della Provincia di Crotone.
La ragione del gesto è da ricercare nell’impossibilità di ottenere un incontro con il presidente dell’Ente intermedio, Nicodemo Parrilla e il liquidatore della Gestione Servizi Antonio Barberio.
All’incontro è infatti legato il loro destino.
Da due anni la società  è in liquidazione e da quindici mesi i dipendenti sono senza stipendio.
Famiglie sul lastrico di cui sembra non importare niente a nessuno.
Il debito di Gestione Servizi ruota intorno ai dodici milioni, l’80% di questo debito è nei confronti dell’erario da quanto sostengono gli esponenti sindacali.
Fino a qualche anno fa, prima che il sistema delle Province saltasse l’ente intermedio acquistava i servizi dalla società in house, oggi questo non avviene più.
La Provincia di Crotone oggi è senza un euro e i disciplinari sono scaduti da tempo, tant’è che i dipendenti non sono in regola, appesi alle innumerevoli assemblee, incontri e riunioni che puntualmente non portano a nulla. (leggi)
Solo grazie all’intervento degli uomini della Digos di Crotone, diretti dal dottor Francesco Meduri, i dipendenti di Gestione Servizi, nella tarda mattinata, hanno consentito ai dipendenti della provincia di iniziare le loro attività.
Grazie alla Digos infatti è stato fissato un’incontro per la mattinata di lunedì 26 giugno tra il Presidente Nicodemo Parrilla e i dipendenti di Gestione Servizi e il Liquidatore Antonio Barberio.
Incontri separati per ottenere risposte precise su quale sarà il loro destino.
Una protesta che si inasprisce perché sostengono gli stessi lavoratori c’è un rimpallo tra il presidente e il liquidatore.
Quello relativo a Gestione Servizi è un problema a cui la Provincia di Crotone, deve, ormai da tempo, poiché ne detiene l’intero capitale, ricercare tutte le soluzioni partendo dal pagamento delle spettanze.
Tra le soluzioni prospettate quella del licenziamento, solo 30 su 68 le unità che potrebbero continuare il loro percorso all’interno di Gestione servizi sulla base dei servizi che l’ente intermedio intende acquisire.