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Crotone, Frisenda su protesta società di nuoto: ” Bisogna avviare la procedura che garantisca a tutti una possibilità”

“La piscina è riaperta funzionante, abbiamo fatto gare d’appalto per assicurare i prossimi tre mesi di apertura, sia per quanto concerne la fornitura di cloro, di prodotti disinfettanti e la pulizia dei locali. La nostra intenzione è quella di dare la possibilità ai nuotatori, ai pallanuotisti ma anche ai cittadini di frequentare questa piscina”. Così l’assessore allo sport del Comune di Crotone Giuseppe Frisenda nell’incontro con i giornalisti a margine della protesta delle società di nuoto. “Ci sono delle procedure da fare. Noi – ha proseguito – siamo un Comune dobbiamo garantire equità e trasparenza. Abbiamo fatto un percorso con le società sportive che ringrazio”. Nel sottolineare più volte che si intende definire al più presto un piano di gestione dello spazio acqua Frisenda ha dichiarato che ci sono “tante altre realtà a Crotone che vorrebbero utilizzare la piscina, come ad esempio la Fipsas e altre attività che si occupano di servizi sociali che ci hanno fatto richiesta. Noi dobbiamo garantire a tutti la possibilità di entrare in una piscina olimpionica”.
In riferimento alla data di avvio del 1° ottobre, l’assessore allo sport Frisenda ha smentito che si sia parlato di date. “Non si era detto che oggi sarebbe ripresa l’attività. Ieri gli uffici comunali hanno lavorato per riaprire alle società oggi, ma nel momento in cui ci sono più richieste, da più parti, bisogna avviare la procedura che garantisca a tutti una possibilità”. Per capire cosa accadrà bisognerà attendere. Frisenda ha infatti reso noto di essere in contatto da oggi con la FIN e che nelle prossime ore si svolgerà un incontro teso a dar vita ad un percorso che consenta agli agonisti di avviare la loro attività sportiva. Gli uffici, ha concluso Frisenda – stanno inoltre lavorando per garantire la copertura della piscina perché altrimenti in inverno non sarebbe fruibile. Si sta lavorando da più parti. questa amministrazione ha dimostrato con i fatti di tenere a questo impianto e di tenere al patrimonio della città, che sono anche le società sportive. Dispiace che oggi i ragazzi stiano protestando perché non possono andare in acqua; li capisco ma stiamo lavorando affinché questo venga superato. Io mi sento uno di loro, sono cresciuto in piscina e so cosa significa non potersi allenare. Noi siamo qua per rendere un servizio, ovviamente ci vuole il tempo gusto”.