GERARDO SACCO STRISCIA
METAL CARPENTERIA
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Crotone, Forza Italia: inserire la questione aeroporto in un contesto di investimenti infrastrutturali più ampio e strategico

Pubblicato il 10 agosto 2018 alle 1:35 - di Redazione
Riceviamo e pubblichiamo.
La situazione dell’aeroporto S. Anna ha assunto nell’arco di questi ultimi 2 anni una connotazione paradossale! Dal fallimento della S. Anna S.p.A. alla gestione commissariale, passando per la mancata richiesta di proroga dell’esercizio provvisorio da parte del Sindaco della Città capoluogo di provincia fino alla pubblicazione del bando per la gestione trentennale pubblicato da Enac per gli aeroporti di Reggio e Crotone; poi arrivano le battaglie legali tra Enac e Sagas. Ad Aprile 2017 lo scalo viene assegnato a SACAL, unica società che aveva presentato richiesta di gestione per entrambi gli aeroporti, prima in maniera provvisoria “per non pregiudicare la stagione estiva” (ma la società disattende completamente le aspettative del Ministero dei Trasporti e di Enac, non attivandosi per la sua riapertura) poi definitivamente quando Sagas si ritira dal contenzioso sotto la pressione e le false promesse della politica regionale.
Ora che da qualche mese c’è il Governo del cambiamento, quello che risolleverà l’Italia, il Sud e la Calabria (vedi per esempio il  decreto Dignità), ci chiediamo se il Ministro Trasporti e gli uomini di governo sanno che:
– da aprile 2017 a maggio 2018 l’aeroporto è rimasto chiuso senza motivazione e senza concrete azioni finalizzate ad una ripresa stabile dei voli;
– a dispetto dell’idea che l’aeroporto fosse senza prospettive di crescita e di sviluppo, il S.Anna ha dimostrato, numeri alla mano, un incrementato dell’attività volitiva del 400% passando da 80.000 a 400.000 passeggeri annui;
– è in corso, verosimilmente, una strategia finalizzata a fare del S. Anna un aeroporto, nella migliore delle ipotesi, attivo solo nei periodi estivi.
In particolare, se fosse vero, ed economicamente inevitabile, che il S. Anna debba essere necessariamente “stagionalizzato”, quali sono le iniziative in tema di infrastrutture che il Governo intende assumere?
Il Governo ed il Ministro conoscono la situazione delle infrastrutture in Calabria? Sanno che non abbiamo tremi ad alta velocità nella provincia di Crotone e lungo tutta la costa jonica? Sanno che non abbiamo strade o autostrade e che l’unica via di collegamento con il resto dell’Italia è la s.s. 106? Sanno o hanno mai viaggiato sulla nostra strada della morte? Certamente glielo avranno riferito le parlamentari Barbuto e Corrado, o almeno lo speriamo!
Noi riteniamo che la questione aeroporto debba essere inserita in un contesto di investimenti infrastrutturali più ampio e strategico, in un disegno che deve vedere protagonisti i comuni interessati, la Regione ed il Governo, senza distinzioni di colori ed appartenenze.
Cambiare significa fare meglio di prima, ragionare diversamente dal passato, essere vicini alla gente, risolvere i problemi avendo le idee chiare sul da farsi.
Al di la delle solite passerelle, locali e nazionali, cosa altro si aspetta ad affrontare seriamente il tema delle infrastrutture? Cosa deve fare questa provincia per essere ascoltata?
O forse siamo destinati a rimanere cittadini di Serie B……così come anche calcisticamente parlando le ultime vicende ci stanno dimostrando?
FORZA ITALIA
Coordinamento Provinciale di Crotone

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