Attualità

Crotone: Filcams Cgil,Fisascat Cisl,Uil Tucs al fianco di tutti lavoratori del Gruppo Pristerà e pronti al confronto

Non si è fatta attendere la risposta delle organizzazioni sindacali al Gruppo Pristerà. Nei giorni scorsi, Filcams Cgil,Fisascat Cisl,Uil Tucs, denunciarono il comportamento antisindacale del Gruppo che a sua volta rese noto di aver agito sempre con correttezza e di aver sempre mantenuto nei confronti delle Organizzazioni un comportamento ispirato al rispetto delle norme che regolano l’attività sindacale. A questa sottolineatura del Gruppo Pristerà è seguita la replica delle organizzazioni sindacali che pubblichiamo di seguito integralmente.

“Nostro malgrado, come Filcams Cgil,Fisascat Cisl,Uil Tucs, ci vediamo costretti a disaminare e fare alcune precisazioni in merito a Vostre osservazioni in merito al nostro comunicato unitario, osservazioni che seppure legittime da parte Vostra, reputiamo quantomeno contraddittorie.
Questa nostra, ha il solo ed unico intento di dissipare dubbi e di fare chiarezza, doveroso soprattutto nei confronti di tutti i lavoratori, con l’onestà intellettuale che ci contraddistingue, e senza voler necessariamente impostare la discussione sul rimpallo delle responsabilità ultime, le quali, semmai emergeranno dall’analisi di dati oggettivi tutti riscontrabili.
Nel nostro precedente comunicato avevamo stigmatizzato più volte come corrette,trasparenti relazioni sindacali avessero prodotto proficue intese nel raggiungimento di obiettivi improntati se pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze,obiettivi concreti e tangibili che in tutti questi anni hanno contribuito con successo alla stipula di accordi laboriosamente formulati e puntualmente portati a sottoscrivere . Purtroppo, con grande nostro rammarico questa ultima vicenda non ha sortito quanto da noi auspicabile. A motivo della Vostra risposta, se pur ci impegnassimo, con tutta la nostra buona volontà a voler cogliere favorevolmente quanto da Voi manifestato, ovvero nel mentre che le Organizzazioni Sindacali erano impegnate a relazionarsi in videoconferenza, con chi da Voi deputato a questo ruolo, la proprietà pensava bene di recarsi in tutti i punti vendita a far sottoscrivere un cambio di contratto ai lavoratori, senza nessuna firma da parte delle OO.SS. Anche questo per quanto ci attiene, documentabile in ogni sede, francamente pur con i nostri limiti non troviamo altra
definizione a tale atteggiamento se non condotta antisindacale, sempre per la precisione!!!
Questo atteggiamento veniva messo in atto dalla proprietà già dopo il primo incontro interlocutorio e prima delle restrizioni a causa COVID-19 . Tra le altre Vostre sottolineature, anche se in modo a dir poco troppo esemplificativo, sostenete che le scriventi non abbiano firmato l’accordo in questione, perché avrebbero voluto, insistentemente e fortemente, che nello stesso venisse menzionata la fatidica parola VOLONTARIETA’.
Certo non è semplice spiegare alcuni tecnicismi mediante comunicato,ma al contempo e per quanto ci riguarda, sempre tutto oggettivamente documentabile,negli accordi sottoscritti tra le scriventi e l’azienda, non è mai stata introdotta o comparsa tale dicitura,un motivo ci sarà?
E’incontrovertibile che ci siamo trovati davanti ad un atto compiuto, che ha impedito alle OO.SS. di esercitare il proprio ruolo, fino in fondo, nel poter minuziosamente analizzare ogni aspetto tecnico, giuridico,legale,economico,sindacale al cospetto di un piano industriale. E ancora, cosa che riteniamo più grave, non poter passare per i lavoratori, come il normale percorso procedurale prevede, per poter socializzare con loro, che sono la parte centrale della vertenza, tutte le dinamiche e gli aspetti della contrattazione, in quanto solo a seguito del loro mandato avremmo agito in eventuali termini di erga omnes. Pare evidente che la volontarietà a questo punto sia per noi indispensabile altrimenti perché precludere a chi non ha firmato la stessa possibilità di farlo eventualmente o di restare sulle proprie decisioni in maniera volontaria, come crediamo sia avvenuto, per chi ha apportato la propria firma? Forse ci sfugge qualcosa? E’
logico, lampante che le OO.SS. in questa e solo questa circostanza, si siano trovati obbligati di dover esplicitare nell’accordo la fatidica parola volontarietà ” che a tal proposito molto sommessamente esortiamo di valutare e considerare con molta più attenzione a motivo di eventuali scenari futuri”. L’evidenziare da parte della proprietà la volontarietà come motivo scatenante del mancato accordo, sotto-intende l’applicazione di istituire il termine erga omnes che per le ovvie ragioni su citate non può essere in questa circostanza applicabile. La nostra, rimane una serena ma ferma riflessione,ancora oggi non compendiamo la ratio del comportamento messo in atto da parte della proprietà che per quello che ci riguarda non rende giustizia agli sforzi e percorsi sin qui fatti. Certo noi, rimarremo al fianco dei lavoratori tutti, mettendo in campo ogni forma di iniziativa a loro tutela, con l’unico obbiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali. L’invito rivoltoci, nel voler riprendere usuali rapporti relazionali, trovano da parte nostra la massima disponibilità, purché improntati sulle prerogative del confronto e delle proposte”.

Filcams Cgil Fisascat Cisl Uil Tucs
Zizza Vincenzo Federico Salvatore Palmieri Pino