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Crotone, Fabio Tomaino (UIL): “Se non c’è sicurezza sul lavoro, il lavoro si ferma”

Le nuove norme introdotte dall’ultimo decreto, sollecitate dalle OO.SS., hanno rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, specificando ulteriormente quali attività produttive non sono soggette a sospensione. In tutte queste attività chi lavora dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza sottoscritto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi.

I Call Center, per esempio, sono autorizzati a svolgere solo attività in entrata (inbound) e, comunque, nei limiti imposti dai DPCM dell’11 e del 22 marzo. Ci aspettiamo, al tal proposito, che l’Abramo Customer Care, oltre ad assicurare gli stipendi in tempi brevi, applichi rigorosamente il concetto di servizio essenziale, prevedendo per tutti coloro che non rientrano in tali attività, forme di lavoro agile o ammortizzatori sociali. Non è corretto che molti lavoratori consumino le proprie ferie per tutelarsi da eventuali rischi.

Il gruppo di lavoro costituito nella giornata di oggi tra la Prefettura e le parti sociali e produttive, può essere utile non solo per l’autocertificazione delle imprese che svolgono attività essenziali, ma anche per vigilare sulle condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative.

Continueremo ad impegnarci a favore di coloro che quotidianamente mettono a rischio la propria salute per compiere il proprio dovere, garantendo il più possibile la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Se non c’è sicurezza sul lavoro, il lavoro si ferma.

Fabio Tomaino – Segretario generale UIL – Crotone