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Crotone, Enrico Pedace (ARETEO) denuncia: “Le inerzie burocratiche creano disagi ai pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1”

Assicurare ai pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 di poter accedere, come loro diritto, alle migliori cure possibili.

È quanto chiede, il legale rappresentante dell’Associazione ARETEO, Enrico Pedace, attraverso una lettera aperta inviata: al prefetto di Crotone Tiziana Tombesi, al Commissario straordinario dell’ASP, al Direttore Amministrativo dell’Asp, al Commissario alla Sanità Saverio Cottarelli e al Direttore del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria.

Nella sua missiva Pedace denuncia il “grave stato di disagio in cui si trovano tutti i giovani pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 che utilizzano la tecnologia (microinfusoridi insulina, sensori sottocutanei, per la determinazione della glicemia) per la terapia della loro condizione”.

“Da molto tempo – scrive Pedace – l’erogazione dei presidi che il Ministero della Salute ha inserito da molto tempo nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e che la Regione Calabria ne regolamenta, nei modi e soprattutto nei tempi la distribuzione ai pazienti da parte delle ASP competenti, subisce nell’ASP di Crotone ritardi insostenibili.

“Una situazione – sottolinea Pedace – che comporta notevole disagio ai pazienti e alle loro famiglie che si vedono costrette spesso a doversi distribuire i presidi tra di loro pur di evitare brusche interruzioni della terapia, in molti casi salvavita”.

“Le inerzie burocratiche – conclude Pedace – non possono ricadere sui pazientie sul loro diritto a curarsi nel migliore dei modi possibile”.

Nella sua missiva Pedace denuncia il grave stato di disagio in cui si trovano tutti i giovani pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 che utilizzano la tecnologia (microinfusoridi insulina, sensori sottocutanei, per la determinazionedella glicemia) per la terapi adella loro condizione.