Cronaca

Crotone, emergenza rifiuti: ordinanza del Commissario Costantino per lo smaltimento a Columbra

Saranno smaltiti a Sovreco i rifiuti prodotti dall’impianto di Ponticelli. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata questa sera dal Commissario straordinario al Comune di Crotone, Tiziana Costantino.
Una decisione assunta avvalendosi “dell’art. 191 del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006: 1.”(…) qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, e non si possa altrimenti provvedere, il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco possono emettere, nell’ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, nel rispetto, comunque, delle disposizioni contenute nelle direttive dell’Unione europea, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente”. Il commissario ha emesso l’ordinanza per fronteggiare l’emergenza rifiuti che ha trasformato la città in una pattumiera, con le strade invase dalla spazzatura. Il provvedimento, entrato in vigore oggi, ha valenza fino al 31 luglio prossimo, sia per la discarica di Columbra che per l’impianto di trattamento bio-meccanico di Ponticelli gestito da Ekrò. L’ordinanza si è resa necessaria anche perché l’Ato 3 Crotone non aveva disposto lo smaltimento alla discarica di Columbra, attendendo ancora un’autorizzazione da parte della Regione Calabria. Nel frattempo la spazzatura continuava ad accumularsi. La raccolta dei rifiuti accumulati in strada dovrebbe cominciare a breve. L’ordinanza impone sei giorni di conferimenti alla settimana e l’apertura di un giorno festivo in caso di due festività consecutive. I conferimenti andranno avanti fino alla concorrenza di 10mila tonnellate, pari ai volumi residui con i quali Sovreco ha risposto all’ultima ricognizione avviata dalla Regione per fare fronte alla crisi del settore che rischia di mettere in ginocchio buona parte della Calabria. Anche sindaci di altri comuni del crotonese, i cui territori si trovano nella medesima situazione, stanno predisponendo ordinanze seguendo l’esempio di Crotone.

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