Cronaca

Crotone, due arresti della Squadra Mobile: uno è un poliziotto, avrebbe passato informazioni al clan di Papanice

Due arresti sono stati eseguiti dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone, diretta da Nicola Lelario su richiesta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro.

Si tratta di Francesco Monti, 34 anni pregiudicato, appartenente alla cosca Megna di Papanice risulta un legame di dei Papaniciari, parentela, già coinvolto nell’operazione “Eracles” e Massimiliano Alleato, 52 anni, sovrintendente della Polizia di Stato che allo Stato attuale si trova in aspettativa, formalmente assegnato ad altra sede.

All’arresto dell’agente di Polizia – ha spiegato il Capo della Mobile Lelario – si è giunti a seguito di alcune evidenze che erano emerse nel corso dell’operazione “Tisifone”.

Come si ricorderà, nell’operazione eseguita a dicembre del 2018, la squadra Mobile e il Servizio Centrale Operativo arrestarono 23 persone appartenenti a vario titolo alle cosche Nicoscia, Arena di Isola Capo Rizzuto, cosche di Petilia Policastro e Papanice.

Nel corso delle esecuzioni di fermo risultarono irreperibili Rocco Devona che si consegnò il giorno seguente alla Polizia di Stato e Nicoscia Antonio che si consegno il 6 gennaio 2019.

Durante le perquisizioni venne rinvenuto un telefono cellulare sul quale vi erano diversi messaggi tra Rocco Devona e Massimiliano Allevato che, come ricordato alla stampa dal Capo della Mobile, in quel periodo era in servizio nell’Ufficio di Gabinetto della Questura, cuore pulsante dell’attività di polizia poiché da qui passano tute le attività svolte quotidianamente.

Nell’immediatezza dei fatti il Questore di Crotone, Massimo Gambino emise un provvedimento di “incompatibilità ambientale” per Massimiliano Allevato che venne destinato ad altra sede, provvedimento ancora in atto.

Allevato deve ora rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa e rivelazione di atti coperti dal segreto d’ufficio, con l’aggravante delle modalità mafiose.

A Monti viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso