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Crotone: Doniamo una speranza ai malati di fibrosi cistica, aiutiamo Giulia a dar vita al suo sogno

Niente è più meraviglioso del dare, contribuire attraverso una donazione a sostenere la ricerca contro la fibrosi cistica, malattia genetica tra le più diffuse e gravi.
A ricordarcelo è Giulia Vrenna, splendida ragazza crotonese che il prossimo 23 dicembre, a partire dalle ore 21 ha organizzato, presso Joseph, l’evento “Vita in te ci credo” .
Un evento frutto di una promessa fatta a molte persone a lei care, che la Fibrosi Cistica si è portata via.
Ad oggi, ancora, non esiste una cura risolutiva, però la ricerca scientifica, promossa e finanziata dalla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica- Onlus, ha fatto veramente passi da gigante. Negli anni 70’, non si raggiungevano nemmeno dieci anni di età, oggi, invece, l’aspettativa di vita è intorno ai 40 anni.
La vita con la Fibrosi Cistica è molto difficile, in quanto la giornata è scandita dalla fisioterapia, dalle tantissime medicine e antibiotici da assumere. Molto spesso i soli medicinali non bastano e per questo sono necessari ricoveri in ospedale anche per periodi molto lunghi.
”Credo – sostiene Giulia – che questa malattia sia un “dono” che la vita ti fa senza chiedersi se possa piacerti o meno. Un dono, perché la vita non fa mai niente senza un motivo.
Ogni malattia o fardello che portiamo sulle spalle, è per noi un’opportunità, la possibilità di
rendere straordinaria, unica e speciale la nostra esistenza.
La Fibrosi Cistica è una malattia subdola, c’è, ma in molti casi, per molto tempo non si vede.
Eppure ogni giorno si porta via qualcosa di te: la speranza, i sogni, il respiro.
In questo caso puoi decidere di imboccare due strade: lasciarti andare e quindi permetterle di
vincere, oppure tirare fuori gli artigli e difendere quello che hai di più prezioso, la Vita.
Nonostante tutte le cose che si è presa e continua a prendersi, senza chiedere il permesso, è
riuscita a donarmi nuovi occhi. Se prima vedevo e basta, adesso osservo non solo con gli occhi,
ma anche con il cuore.
La mia più grande paura, però, non è la malattia o la morte, come si potrebbe pensare, ma il
tempo. Trascorre troppo velocemente e il mio corpo, che sta cambiando, non riesce più a stargli
molto dietro. Molte cose che prima riuscivo a fare, correre o una semplice salita, adesso sta
diventando un ricordo. E sarà sempre peggio.
Per questo sono qui per chiedervi con tutto il cuore di donarci una speranza, per far sì che il
tempo non sia più un problema, perché aiutando insieme la ricerca scientifica, faremo un passo
in più verso la vetta e forse, finalmente, riusciremo a trovare una cura definitiva contro la Fibrosi Cistica. Non so se vivrò mai senza Fibrosi Cistica, ma quello che faccio e farò in futuro, è per chi verrà domani, per le future generazioni. Per questo motivo, ho deciso, per la prima volta, di metterci la faccia.A Crotone, nella mia città, la quale ringrazio per l’immensa generosità dimostratami per l’organizzazione di questo evento”.

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