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Crotone: “Decreto dignità” primi contratti non rinnovati nell’indifferenza di tutti

Primi contratti non rinnovati, alla Abramo Customer Care, per effetto del “decreto dignità”, che abbassa il periodo massimo dei contratti a tempo determinato da 36 a 24 mesi. La notizia circolava da mesi, la stessa società, nello scorso mese di luglio aveva annunciato che, in tutte le sedi calabresi si sarebbero verificati mancati rinnovi e che l’impatto avrebbe avuto maggiori ripercussioni sulla sede di Crotone”. La notizia, diffusa in pieno periodo estivo, non fece molto clamore, in pochissimi vi prestarono attenzione. Oggi purtroppo quei contratti, scaduti il 31 dicembre, non sono stati rinnovati per i vincoli imposti dal decreto e numerose famiglie si ritroveranno in serie difficoltà, il loro futuro sarà a tinte fosche.
Per effetto del decreto – secondo le stime diffuse dalle organizzazioni sindacali di categoria – nella nostra regione sono circa 1500 i lavoratori con contratto a termine, vale a dire a tempo determinato e somministrati che resteranno senza lavoro. Un numero che dovrebbe far riflettere sulle ripercussioni che si registreranno, in Calabria ed in particolare a Crotone città in cui il tasso di disoccupazione, sulla base dei dati Istat, supera il 30%. Purtroppo, distolti dalla calura estiva, la notizia pare essere sfuggita a molti, soprattutto a quanti sono chiamati, dai cittadini, a dare risposte. Distratti da numerosi altri temi ci si è allontanati dalle tematiche occupazionali, lasciando soli e nella difficoltà i lavoratori. Anche questa volta, come è già accaduto in passato a Crotone, nonostante i campanelli d’allarme, ci si ritrova ad analizzare il problema a cose fatte. Va sottolineato inoltre che, ciò che sta accadendo oggi alla Abramo Customer Care, accade anche in altre aziende. Quello della difesa del posto di lavoro dovrebbe essere, per chi governa un territorio, tra i primi obiettivi, invece si guarda ad altro alimentando il malcontento nei cittadini, sempre più soli nelle loro battaglie. In particolare, nonostante le avvisaglie, sul decreto dignità ci si è dimostrati poco attenti. Crotone, le famiglie crotonesi pagheranno, ancora una volta un prezzo molto alto.Se per quanto riguarda la regolamentazione del tempo determinato, va nell’ottica di riduzione della precarietà dall’altra invece si registra l’effetto boomerang”.

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