Cultura & Spettacolo

Crotone: Cultura senza barriere, una giornata speciale nei musei nazionali

Iniziative come quella messa in campo dal Polo Museale di Crotone meritano di essere raccontate, sia per l’importanza che esse ricoprono nel sociale, sia per la dedizione che gli addetti ai lavoro mettono in campo in queste occasioni. L’incontro tra la Biennale Arteinsieme – Cultura e culture senza barriere, e il Polo Museale di Crotone, quest’anno ha prodotto un magnifico incontro con la comunità calabrese delle persone con disabilità uditive. La Biennale nasce nel 2003 (Anno Europeo del Disabile) con lo scopo di favorire l’integrazione scolastica e sociale sia delle persone con disabilità che di quelle svantaggiate per provenienza da culture altre. Ovviamente integrazione e inclusione non possono che passare anche dalla cultura, e proprio qui sta il senso della Biennale: integrazione e inclusione attraverso la valorizzazione dell’arte e dei beni culturali.
Grazie alla collaborazione con AnMic, ENS e GLi Altri Siamo Noi, il Polo Museale Crotonese ha ospitato presso i propri Musei una cinquantina di persone non udenti provenienti da tutta la Calabria. Le dottoresse Marianna De Matteis ed Eugenia Caligiuri,tirocinanti presso il Polo di Crotone, coadiuvate da due interpreti LIS a seguito del gruppo, si sono prestate ad accompagnare e guidare gli ospiti attraverso i reperti crotonesi, spiegando le varie sezioni dei musei, presentando gli splendidi pezzi esposti, rendendo più fruibile una storia che spesso si perde nelle didascalie delle teche e nei meandri di termini tecnici e incomprensibili. Grande stupore ed interesse ha suscitato la testa di cavallo marmoreo presentata alla città poche settimane orsono, ma anche la sezione dedicata ai ritrovamenti sottomarini, il tesoro di hera, e tutte quelle meraviglie a portata di mano che noi crotonesi snobbiamo quotidianamente.
La visita della comunità calabrese è proseguita nel pomeriggio presso il castello di Santa Severina, rammarico, non solo per loro, per aver trovato il Castello Crotonese di Carlo V ancora chiuso. Una targa a ricordo dell’evento, è stata regalata dall’ENS (Ente Nazionale Sordi) al direttore del Museo dott. Gregorio Aversa.
Avendo personalmente seguito da vicino negli ultimi mesi¬ il lavoro delle tirocinanti della Regione Calabria, ci promettiamo di parlarne prossimamente più da vicino. Personale della Regione Calabria, inviato presso i musei, le scuole, i tribunali, assunto in forma precaria e ancor più precariamente tenuto in bilico tra una promessa e un “non si sa”. Sono diverse le persone che tra il Polo Museale e il Tribunale di Crotone a breve dovrebbero lasciare i propri servizi; servizi che attualmente stanno rendendo fruibili al pubblico una serie di iniziative che altrimenti non sarebbe stato possibili attuare.
Il nostro invito è quello di far visita ai nostri musei, probabilmente tra i più belli del meridione, la nostra storia riemerge da un passato glorioso e si mostra in tutta la sua maestosità. Presso il Museo di Capo Colonna è possibile ammirare, tra le altre preziosità, il ceppo d’ancora di Phaillos, l’elmo corinzio di bronzo, la testa di cavallo di marmo, e poi una parte del tetto del tempio, i resti strappati al mare e riportati alla luce. Insomma dovremmo essere noi Crotonesi i primi a popolare costantemente queste strutture, per arricchirci di cultura e conoscenza, per poter essere i primi mezzi di pubblicità verso i nostri ospiti.
Fabrizio Carbone