Cronaca

Crotone, controlli e sanzioni della Polizia di Stato nel corso dei servizi sul territorio

Settimana intensa quella qppena concluda per gli uomini della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e del “Piano di Azione Nazionale e Transnazionale – Focus ‘ndrangheta” sono stati conseguiti i seguenti risultati: un arresto, della denuncia di 7 persone, della segnalazione di un’altra come assuntrice di stupefacenti.

Sono stati 31, i soggetti controllati perché sottoposti a misure di sicurezza; 818 quelli identificati; 463 i veicoli controllati con 18 sanzioni per violazioni al Codice della Strada; 3 fermi o sequestri amministrativi e penali; 28 perquisizioni; 11 controlli amministrativi con, contestualmente, 2 sequestri amministrativi o penali e 5 sanzioni amministrative.

Nella serata di sabato 29 agosto 2020, personale della Squadra Volanti ha segnalato al Sig. Prefetto, ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, V.T., ucraino, classe 1993. Nella fattispecie il predetto veniva trovato in possesso di gr. 1,40 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, debitamente sequestrata.

Nel pomeriggio del 31 agosto 2020, personale della Squadra Volanti ha denunciato in stato di libertà R.A., classe 1996, residente a Cotronei (KR), per il reato di guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti; nella circostanza, al predetto veniva ritirata la patente di guida.

In data 31 agosto 2020, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, nell’ambito dei servizi “Focus ‘ndrangheta – Piano d’azione nazionale e transnazionale”, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, effettuava controlli amministrativi in Crotone, nei confronti di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande (pizzeria) i cui amministratori e rappresentanti dell’impresa, entrambi presenti sul posto, G.C., crotonese (classe 1990) e F.F., crotonese (classe 1992). In avvio di attività si identificavano nr. 8 dipendenti.
Al termine del controllo, veniva contestata ai titolari dell’impresa la violazione dell’art. 4 c. 1 del D.L. nr. 19/2020, convertito con modificazioni dalla Legge 35/2020, in relazione Ordinanza del Presidente della Regione Calabria nr. 59 del 8 agosto 2020 ed all’allegato nr. 9, in merito alle attività di ristorazione, del DPCM del 7 agosto 2020 (sanzione avente un pagamento in misura ridotta pari ad euro 400,00) poiché, all’interno del locale cucina, veniva constatato che il personale dipendente non faceva uso di mascherine o altre protezioni idonee a proteggere le vie respiratorie, anche nelle circostanze in cui la distanza interpersonale non poteva essere rispettata, e, inoltre, poiché il personale dipendente a contatto con i clienti non utilizzava in maniera corretta i dispositivi di protezione delle vie aeree (venivano utilizzate mascherine a copertura del solo mento, lasciando scoperti naso e bocca).
Inoltre il soggetto veniva invitato ad esibire documentazione amministrativa (tra cui gli UNILAV dei dipendenti) non in grado di mostrare sul posto.

Nella giornata di martedì 1 settembre u.s., personale della Squadra Volanti ha deferito all’A.G. C. G. nato a San Giovanni in Fiore (CS) classe 1991, poiché resosi responsabile del reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica e sostanze stupefacenti”.

In nottata, medesimo personale ha deferito all’A.G. C. C. crotonese classe 1998, in quanto lo stesso rifiutava di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti ed alcoliche.

Inoltre, a seguito dello sbarco di nr. 50 cittadini stranieri, provenienti dal Pakistan, Iran, Iraq, Somalia, Libia e Siria, giunti a bordo di un veliero nella giornata dell’1 settembre u.s., personale della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza ha posto in stato di fermo, poiché ritenuti essere gli scafisti due cittadini siriani, A. J. classe 1976 e A. J. classe 1963.

Nella giornata di mercoledì 2 settembre u.s., personale della Squadra Volanti ha rinvenuto sul manto stradale un involucro contenente circa gr. 1,0 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. Detta sostanza veniva sequestrata a carico di ignoti e debitamente repertata.

Nella stessa giornata, personale della Divisione P.A.S.I. ha effettuato controlli amministrativi, nei confronti di alcune attività commerciali, all’esito dei quali sono stati conseguiti i seguenti risultati:

– presso un’attività di vicinato per la vendita di prodotti di genere non alimentare si procedeva ad elevare sanzione amministrativa, ex art. 4 comma 1 D.L. n. 19/2020, per un importo pari ad € 400,00, in quanto si accertava la non completa applicazione delle prescrizioni imposte con Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 58 del 06 agosto 2020, tese al contenimento del virus “COVID-19”, specificatamente quelle inerenti gli obblighi informativi alla clientela, la mancata predisposizione di regole di accesso in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti nonché l’assenza di ampia disponibilità di prodotti igienizzanti. Si procedeva ad impartire di conseguenza l’immediata sospensione dell’attività per giorni 5. In merito si interesserà il Prefetto di Crotone per la successiva irrogazione della prevista sospensione da giorni 5 a 30;

– presso un’attività di vicinato per la vendita di prodotti di genere non alimentare si procedeva ad invitare il titolare dell’attività a portarsi presso questi Uffici al fine di elevare contestazioni amministrative inerenti le violazioni accertate:
• art. 4 comma 1 D.L. n. 19/2020, per un importo pari ad € 400,00, in quanto si accertava la non completa applicazione delle prescrizioni imposte con Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 58 del 06 agosto 2020, tese al contenimento del virus “COVID-19”, specificatamente quelle inerenti la mancata predisposizione di regole di accesso in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti;
• art. 20 del D. L.vo nr. 285/92 (sanzione avente un pagamento in misura ridotta pari ad € 173,00), per aver occupato abusivamente la sede stradale mediante la posa di espositori utilizzati per la messa in vendita della merce.

Nella giornata di giovedì 3 settembre 2020, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, ha effettuato controlli amministrativi nei confronti di un esercizio di raccolta scommesse, ubicato in questo capoluogo e, dopo aver identificato il preposto autorizzato in licenza, si riscontrava la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, prevista dall’art. 110 comma 1 T.U.L.P.S; in merito si procedeva a deferire il titolare alla competente A.G. ex art. 221 2° comma del T.U.L.P.S.

Nella stessa serata, medesimo personale unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza ha effettuato controlli amministrativi nei comuni di Strongoli e Melissa, all’esito dei quali ha conseguito i seguenti risultati:

– presso un esercizio di raccolta scommesse, ubicato a Melissa in fraz. Torre Melissa, si identificava un dipendente non autorizzato ad essere preposto alla conduzione della citata attività commerciale. Al termine del controllo si procedeva ad invitare il titolare presso i questi Uffici al fine di elevare contestazione amministrativa di cui all’art. 17 bis secondo comma T.U.L.P.S. in relazione all’art. 8 T.U.L.P.S. (conduzione attività a mezzo di preposto non autorizzato) per un importo pari ad € 1.032,00 e per la contestuale notifica dell’avvio del procedimento amministrativo finalizzato alla sospensione dell’attività, in quanto si accertava la violazione alle prescrizioni imposte nella licenza del Questore, ex art 10 T.U.L.P.S.

– presso un ristorante/pizzeria si identificava la Direttrice dell’attività e n. 11 dipendenti di cui 9 regolarmente assunti e 2 in nero, di cui una percipiente il reddito di cittadinanza. In conclusione dell’attività ispettiva si è proceduto a segnalare all’I.T.L. di Crotone i due dipendenti “in nero” e si invitava la titolare a portare in visione i documenti che non è stato possibile reperire al momento del controllo.

In data 4 settembre 2020, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, nell’ambito di predisposti servizi relativi al piano d’azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, unitamente a personale del locale Ufficio di Gabinetto e della Capitaneria di Porto di Crotone, ha effettuato controlli amministrativi in Crotone, nei confronti di alcune attività commerciali, all’esito dei quali ha conseguito i seguenti risultati:

presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande di questo capoluogo si faceva intervenire personale qualificato dell’ASP di Crotone, e precisamente personale SIAN e Servizio Veterinario che, al termine delle attività di precipua competenza procedeva rispettivamente:
– SIAN alla sospensione dell’attività commerciale per riscontrata mancanza dei requisiti minimi di carattere igienico sanitario;
– SERVIZIO VETERINATIO al sequestro di complessivi 47,15 Kg di carne, vegetali e pesce, per la mancanza di tracciabilità dei prodotti, sanzionando la titolare per un importo pari ad euro 1.500,00.

Si invitava altresì la titolare a produrre documentazione amministrativa inerente l’assunzione dei lavoratori e, inoltre, si invitavano due dipendenti a presentarsi presso il locale ufficio Immigrazione al fine di regolarizzare la propria posizione sul T.N. Eventuali irregolarità verranno successivamente segnalate.

Presso un’area demaniale marittima sita a Crotone si accertava l’abusiva occupazione di 1.600,00 mq di suolo demaniale marittimo, di cui: 730 mq occupati mediante realizzazione/posizionamento di nr. 12 piazzole in cemento occupate da altrettante roulotte e 85 mq occupati da nr. 2 strutture in muratura adibite a servizi igienici; il tutto sottoposto a sequestro penale ex art. 354 cpp, in relazione al reato di cui agli artt. 54 e 1161 del Codice della Navigazione, a carico di T. R. M., polacca, classe 1969, residente a Crotone, la quale ne rivendicava la titolarità. Durante l’attività in argomento, mediante l’ausilio di specializzato personale “E-Distribuzione”, appositamente fatto intervenire sul posto, veniva appurato come l’area in questione fosse alimentata attraverso un collegamento abusivo alla rete elettrica mediante allaccio diretto alla rete di “E-Distribuzione”; nell’occasione veniva deferito, in qualità di persona idonea a trarne illecito profitto, V. S., classe 1943, marito della citata cittadina polacca.

Si procedeva, inoltre, a deferire in stato di libertà T. M., crotonese, classe 1972, resosi responsabile del reato di favoreggiamento, poiché colto nell’intento di manomettere l’allaccio abusivo in questione, al fine di impedirne, o comunque, di renderne difficile la sua individuazione (fatti accaduti in attesa dell’arrivo del personale E-Distribuzione). A carico dello stesso veniva sequestrata l’attrezzatura utilizzata per commettere il reato (tronchesi, nastro isolante e nr. 3 fusibili elettrici).