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Crotone: Continua la protesta, sciopero della fame e della sete degli ex dipendenti Akros

Pubblicato il 2 giugno 2017 alle 19:33

Dopo aver dormito per due notti all’addiaccio, da ieri gli ex dipendenti di Akros, hanno iniziato anche lo sciopero della fame e della sete.
Situazione degenerata dopo un fugace incontro con il sindaco Ugo Pugliese.
Il primo cittadino ha riferito loro che all’avvio della differenziata Akrea potrà contare sui 28 ex dipendenti Akros già assorbiti.
I manifestanti non hanno gradito le dichiarazioni del sindaco, dichiarazioni che a loro dire non combaciano con quanto più volte sostenuto nel corso di diversi incontri, l’ultimo dei quali lo scorso 3 maggio nella sede di Akrea.
Una protesta, la loro, che va avanti ormai da tre giorni e dopo quanto appreso, non intendono fermarsi.
Non arretreranno di un solo passo dicono.
Chiedono il rispetto dell’accordo siglato lo scorso anno dalla passata amministrazione, con Akrea e le organizzazioni sindacali.
Chiedono inoltre, chiarezza sull’avvio della differenziata e sul loro ingresso in Akrea.
Sono 36 gli ex dipendenti di Akros oggi in mobilità dopo il fallimento della società misto pubblico-privata che si occupava del servizio di raccolta differenziata.
Mobilità che sta per terminare e che vedrà 36 famiglie senza fonti di sostentamento.
Va ricordato che 28 dei 64 dipendenti sono stati già assorbiti da Akrea, sulla base dell’accorso siglato nell’aprile del 2016.
Questa mattina hanno incontrato Vincenzo Voce, del Comitato “Le colline dei veleni” autore di un esposto alla Corte dei Conti, sull’affidamento “in house providing” ad AKREA SpA del servizio integrato di igiene della città di Crotone.
E’ da luglio 2016, sostiene Vincenzo Voce, che AKREA dovrebbe svolgere anche il servizio della raccolta differenziata su strada, regolarmente pagato dall’amministrazione comunale, ma è sotto gli occhi di tutti che a distanza di quasi un anno il servizio non è ancora iniziato. Un affidamento diretto del servizio che presenta molti aspetti da approfondire, a cominciare dall’invarianza dei costi che doveva essere garantita, sino alla valutazione positiva dei requisiti di AKREA, evidenziati nella relazione ex art. 34 del D.L. 179/2012 redatta dal Comune di Crotone”.
Di questo e altro, sempre legato all’argomento, ha discusso l’ing Voce con i manifestanti, poiché qualcuno aveva diffuso il messaggio che l’esposto poteva essere causa del loro mancato inserimento in Akrea.
Rabbia, disperazione e sensazione di impotenza pervade l’animo di queste persone che reclamano un loro diritto.
Una protesta, la loro, che si svolge nella centralissima piazza della Resistenza, protesta che pare non interessare a nessuno.
Pur manifestando in pieno centro cittadino, dove il passeggio è continuo, si assiste al disinteresse da parte di quanti transitano nella zona, semplici cittadini, esponenti politici e del mondo associazionistico  e i tanti consiglieri comunali di oggi e di ieri.

 

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Redazione