Cronaca

Crotone, continua il braccio di ferro tra sindacati e Abramo Customer Care sul Fondo di Integrazione Salariale

Continua il braccio di ferro tra le organizzazioni sindacali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e le RSU. E’ quanto emerge da un comunicato diffuso al termine della seconda riunione, avvenuta ieri 6 aprile in modalità video conferenza, tra l’Azienda Abramo Customer Care, le OO.SS. SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL e le RSU della Calabria, fissata a seguito della comunicazione inoltrata dall’azienda il 01.04.2020 di avvio della procedura del FIS ex art. 19 D.L. n. 18/2020.

ANTICIPO FIS
L’azienda ha confermato che non riesce ad erogare l’anticipo del FIS a causa delle note difficoltà finanziarie che sta affrontando. Come sindacato abbiamo ribadito senza ambiguità, che senza anticipo dell’integrazione salariale prevista, non sarà possibile condividere nessun accordo.

RETROATTIVITÀ DEL FIS
L’azienda ha confermato che non ci sarà retroattività, quindi il FIS sarà attivato dal 6 aprile per 9 settimane fino al 7 giugno. La delegazione sindacale su questo punto ha condiviso la scelta aziendale, in quanto così non si produrranno decurtazioni economiche sui lavoratori per gli istituti contrattuali già utilizzati. Pertanto l’ammortizzatore sociale avrà effetti sul salario, esclusivamente a partire dal mese di aprile.

SMART WORKING
L’azienda ha comunicato di aver accolto le sollecitazioni sindacali, e con uno sforzo organizzativo è riuscita a superare l’obiettivo, che si era precedentemente data, delle 1500 remotizzazioni, avendone già realizzate circa 1800 e contando di superare la soglia di 2000. La delegazione sindacale ha espresso apprezzamento in quanto l’ampliamento della platea dello SMART WORKING, va incontro alle richieste che la delegazione sindacale ha avanzato sin da subito, rendendo così meno congestionata la presenza fisica sui luoghi di lavoro e garantendo l’applicabilità in concreto della distanza minima fra i lavoratori.
Tuttavia la delegazione sindacale ha sottolineato come il processo di remotizzazione proceda molto a rilento a causa dell’incomprensibile scelta aziendale di far lavorare da remoto tutti i tecnici IT, quando mai come in questo caso sarebbe stata necessaria la loro presenza in sede per risolvere le svariate problematiche tecniche, prima fra tutte quella dei COMPUTER da riparare.

EQUA DISTRIBUZIONE FIS
L’azienda in premessa ha dichiarato che tutte le commesse saranno potenzialmente interessate dall’applicazione del FIS, ma con percentuali diversificate a seconda delle effettive necessità, precisando anche che, in alcuni casi, queste riduzioni d’orario dipenderanno dai volumi di traffico, mentre in altri casi dipenderanno dalla mancanza fisica di postazioni disponibili, quando si sarà ultimato il processo di remotizzazione.
Su questo tema si è maggiormente concentrato il confronto fra le parti, in quanto la delegazione sindacale ha ribadito che non sarà accettata nessuna forma di discriminazione dei lavoratori, sulla base di scelte altamente discrezionali aziendali, come quella dell’assegnazione delle postazioni di SMART WORKING, evidenziando come tali scelte non abbiano seguito in molti casi i criteri di legge.
Pertanto si è proposto di lasciare comunque delle postazioni utilizzabili in sede, per consentire anche ai lavoratori che non possono o non sono stati scelti per lo SMART WORKING, di poter continuare a lavorare in azienda, ed evitare l’applicazione del FIS a ZERO ORE.
L’azienda ha dato una apertura sulla proposta sindacale, ma ha specificato che ai lavoratori in FIS che vorranno recarsi in azienda a lavorare, sarà data la possibilità di farlo su loro specifica richiesta, ma il FIS verrà tolto solo quando si saranno presentati effettivamente a lavoro. Questo perché, ha proseguito l’azienda, nel mese di marzo sono stati quasi sempre assenti a vario titolo.
In merito all’equità ha garantito che la rotazione verrà fatta in tutte le commesse, escludendo salvo casi eccezionali, il ricorso al lavoro supplementare.
A garanzia di ciò – concludono le segreterie regionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e le RSU – ha proposto di istituire una apposita commissione di monitoraggio del FIS che si riunirà con cadenza settimanale e dovrà verificare e garantire proprio i concetti di equità e rotazione.
In conclusione la delegazione sindacale ha dichiarato che, pur apprezzando alcuni avanzamenti nella discussione, non sussistono le condizioni per sottoscrivere nessun accordo. Verrà quindi esclusivamente redatto un verbale della discussione fra le parti con le rispettive dichiarazioni, che sancirà la chiusura dell’esame congiunto”.