Politica

Crotone: Consiglio Comunale approva adesione al Consorzio dei Comuni per la gestione idrica

Alla fine, il Consiglio Comunale di Crotone si è riunito, con qualche ora di ritardo sull’orario fissato ma si è riunito.  Tre i punti inseriti nella convocazione ma come era prevedibile, in virtù dell’aria che si respirava nella sala, su suggerimento dei consiglieri Regalino prima e Mellace poi si è deciso di far passare al primo punto l’adesione al Consorzio dei Comuni per la gestione del servizio idrico. 18 i consiglieri in avvio dei lavori, divenuti poi 17 per l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Fabrizio Meo. Un abbandono a suo dire legato al fatto che le interrogazioni da lui presentate vengono puntualmente rimandate, definendo tale comportamento un “boicottaggio” nei suoi confronti. In aula, dopo l’abbandono del consigliere Meo, sono rimasti 16 consiglieri di maggioranza ( Frisenda, Panucci, Corigliano, Teresa Cortese, Ambrosio, Scandale, Colosimo, Pristerà, Mellace, Donato, Candigliota, Scarriglia Claudia, Scarriglia Ottavio, Stabile, Pantisano e Vallone) e uno di opposizione Giusy Regalino. Nutrita la presenza dei lavoratori, non solo di Soakro direttamente coinvolti ma anche di dipendenti della Provincia, arrabbiati perché è slittato al 22 l’incontro in Prefettura, di Gestione Servizi e del Marrelli Hospital. Questi ultimi, cartelloni alla mano, hanno chiesto e ottenuto che si leggesse in aula un documento in cui si ripercorreva tutta la vicenda legata alla struttura sanitaria che da due anni attende che venga autorizzata e tutto il loro rammarico per la mancata vicinanza delle istituzioni locali alla loro vicenda. A quest’ultimo punto ha risposto il Presidente del Consiglio Pantisano che si è detto disponibile a lavorare insieme affinché si possa giungere ad una soluzione. Si è levata poi la voce dei dipendenti della Provincia ed in particolare di Gestione servizi, la società in house della Provincia di Crotone, uomini e donne che hanno urlato il loro disagio. Da mesi non percepiscono lo stipendio, molti di loro non possono più pagare il mutuo,altri non hanno più l’energia elettrica nelle loro abitazioni, altri ancora saranno costretti a non mandare più i figli a scuola. Da parte loro la richiesta di conoscere la verità sul  destino della società in house, una verità  conosciuta da tutti ma che nessuno ha il coraggio di dire apertamente. Ad essere chiamato in causa il sindaco Vallone in qualità di Presidente della Provincia. Come sottolineato dalla consigliera Regalino: “Crotone è ormai una polveriera, è necessaria un assunzione di responsabilità”. Per la consigliera di Forza italia diventa fondamentale un Consiglio Comunale straordinario che veda la partecipazione del Presidente della Regione Mario Oliverio. La Regione, per la consigliera Regalino, si deve impegnare fino in fondo. Dello stesso parere i consiglieri Mellace e Candigliota. A difesa del sindaco Vallone si è levata la voce del consigliere Panucci che, nell’esprimere solidarietà ai lavoratori ha evidenziato che tutti puntano il dito contro il sindaco e Presidente della Provincia Peppino Vallone che ha ereditato delle “barche già affondate” e che non vede dall’altra parte un assunzione di responsabilità, da parte dei veri autori dello sfascio esistente. Il Consiglio Comunale di Crotone, ha sostenuto e concluso Panucci si è sempre assunto le proprie responsabilità. I lavori del Consiglio sono poi proseguiti  con la relazione del sindaco Vallone e la lettura del documento di adesione al Consorzio dei comuni con  il parere dei revisori dei conti. Si è poi passati al voto che è stato unanime. Prima della chiusura della seduta Vallone ha  chiesto di leggere un documento relativo alla Società Marina, punto che si sarebbe dovuto analizzare in avvio dei lavori del Consiglio, documento ritirato a seguito dell’intervento del consigliere Pristerà. Su questo punto il sindaco ha  reso noto che entro gennaio verrà presentato il bando che ne definisce il percorso, ritirando in fine, come richiesto,  la mozione.