Politica

Crotone, ConSenso chiede l’apertura al traffico della strada parallela alla SS 106 e alla SP 52

I componenti dell’associazione “ConSenso”, Enrico Pedace, Vincenzo De Franco, Fabiola Marrelli, Salvatore Gaetano e Anna Maria Oppido, hanno inviato una richiesta di intervento sul progetto integrato per la bonifica dell’area archeologica e per il recupero e la valorizzazione dell’area “Antica Kroton” al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a quello dei Trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, al prefetto di Crotone Tiziana Tombesi, al soprintendente per i Beni archeologici e al presidente della Regione Calabria.

Con la richiesta si chiede di valutare “ogni possibile soluzione tesa alla valorizzare di una tra le più importanti infrastrutture del territorio di Crotone realizzate per l’ottimizzazione del patrimonio culturale della città pitagorica. A tal proposito si fa presente che: sono in avanzato stato di realizzazione i lavori per l’attuazione di un impianto di fitorimediazione e lavori di recupero e valorizzazione dell’area dell’Antica Kroton, nell’ambito dell’intervento di riqualificazione del sito di interesse Nazionale Crotone-Cassano-Cerchiara di cui al DM 26.11.2002”.

I cinque componenti di ConSenso sottolineano che “con fondi regionali – Apq Infrastrutture KR02 – è stata realizzata dall’allora Csi di Crotone (oggi Corap), una strada, a servizio delle attività produttive ubicate nell’agglomerato industriale e parallela alla Strada statale 106, che avrebbe dovuto collegare l’area sita in località Passovecchio con la Strada provinciale numero 52 (strada per Papanice)”.

L’infrastruttura risulterebbe “determinante per la fruizione del percorso turistico in area archeologica, in quanto contribuirebbe al deflusso del traffico della Statale 106 essendo ubicata nelle immediate adiacenze del perimetro dell’area archeologica”.

“In data 7 aprile, scrivono i componenti di ConSenso, la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria ha notificato al Csi di Crotone, ente realizzatore, l’ordinanza di fermo dei lavori di realizzazione dell’infrastruttura in questione, in quanto rilevava la presenza di resti archeologici di interesse nazionale”.

“Nonostante numerosi tentativi di addivenire a soluzioni compatibili – riferisce ConSenso – al fine di garantire la salvaguardia del patrimonio culturale e la fruizione di un’importante infrastruttura realizzata con fondi pubblici, ad oggi nulla si è deciso; è interesse del Corap (già Csi) poter mettere in uso un’importante infrastruttura, realizzata con fondi pubblici e oggi non del tutto fruibile a causa della succitata ordinanza”.

“Detta situazione di stallo non consente, neppure, agli Enti competenti – continuano i cinque – di poter effettuare interventi di manutenzione ordinaria e programmata e neppure ripristinare l’impianto di illuminazione, in quanto sarebbe necessario installare apposito sistema di videosorveglianza onde evitare i continui atti vandalici di sottrazione illecita dei cavi elettrici e consentire la sicurezza delle aziende insediate nell’area oggetto dell’intervento”.

“Tutto ciò premesso si chiede agli Enti competenti di volersi attivare, a breve, – concludono i componenti di ConSenso – al fine di trovare unitamente agli Enti interessati, ogni utile soluzione tesa a consentire la messa in sicurezza dell’area oggetto della presente e poter conseguentemente aprire al traffico la strada realizzata”.