Cronaca

Crotone: Conclusa la campagna “Mare Sicuro 2017”

Si è conclusa il 17 Settembre l’operazione “Mare Sicuro 2017”. Campagna annualmente promossa a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto con l’intento di rendere sicuro ed ordinato lo svolgimento delle attività marittime e balneari sulle nostre coste.

Nella fase preparatoria alla stagione estiva, la Capitaneria di porto di Crotone ha promosso incontri con l’imprenditoria di settore ed i cittadini sul corretto uso delle spiagge e degli specchi acquei destinati alla balneazione. L’obiettivo è stato, come sempre, quello di sensibilizzare gli utenti al fine di evitare comportamenti contrari alla sicurezza in mare e lungo le coste durante la stagione balneare. Nel programma sono stati coinvolti anche gli istituti scolastici provinciali organizzando campagne di sensibilizzazione a favore di duemila (2.000) studenti di scuole primarie e secondarie.

In mare, l’attività di polizia giudiziaria è stata assicurata con un presidio pressoché permanente da parte delle motovedette di stanza nei porti di Crotone, Cirò Marina e Catanzaro lungo tutto il territorio di giurisdizione del compartimento marittimo, tra i più estesi a livello nazionale.

Quest’anno il numero degli interventi per soccorso, rispetto al 2016, è diminuito e non sono state registrate collisioni tra unità navali né tra queste e bagnanti. Tuttavia, l’estate 2017 è stata connotata da un elevato numero di decessi in mare. Nel periodo compreso tra Giugno ed Agosto, sono stati ben cinque i decessi dichiarati dalla Guardia Costiera a seguito di altrettanti interventi di ricerca e soccorso.

Più di 800 sono state le missioni navali per un totale di 2.700 miglia nautiche percorse e 500 circa i controlli eseguiti ad unità e mezzi navali di ogni tipologia con l’obiettivo di verificare le dotazioni di sicurezza di bordo e la regolarità della documentazione prevista.

I comportamenti pregiudizievoli per la sicurezza in mare sono stati opportunamente sanzionati. Sono state comminate più di 70 sanzioni amministrative e redatte 8 denunce per pesca ed occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.

In campo ambientale, la Guardia Costiera ha potenziato i servizi di vigilanza per la prevenzione all’inquinamento marino, in particolar modo nelle aree a maggior sensibilità come quelle della riserva marina protetta di Capo Rizzuto.

Sebbene siano state rilevate alcune lievi criticità, non sono stati registrati inquinamenti delle acque di mare. Peraltro, i risultati di laboratorio pubblicati dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (Arpacal) a seguito delle innumerevoli attività di campionamento, hanno confermato anche per il 2017 un’elevata qualità delle acque marine del litorale jonico calabrese.

L’azione di sorveglianza sviluppata sin dall’inizio della stagione nel settore della depurazione delle acque ha consentito di verificare l’efficienza degli impianti depurativi comunali e scongiurare il pericolo di sversamenti di reflui proprio nei periodi di maggior afflusso di turisti sulle spiagge. Attività quest’ultima svolta privilegiando il metodo collaborativo con le amministrazioni comunali interessate, maggiormente esposte a questo tipo di problematiche come i centri costieri ad alta valenza turistica.

Una riduzione significativa è stata registrata riguardo le infrazioni a carico dei gestori degli stabilimenti balneari, consentendo peraltro di dedicare maggiore attenzione al contrasto del pericoloso fenomeno della navigazione sotto costa e dell’uso illecito delle cosiddette moto d’acqua.