Sociale

Crotone: Cgil e Cisl chiedono a Pugliese in che direzione va Congesi

Quale sarà il destino di Congesi, il Consorzio di dieci comuni creato per gestire il sistema idrico integrato all’indomani del fallimento di Soakro.
Le organizzazioni sindacali Cgil e Cisl hanno indetto una conferenza stampa per sciolgiere un interrogativo che preoccupa non olo le organizzazioni sindacali Cis e Cgil ma anche e soptrattutto i lavoratori ex Soakro che contano di confluire nel consorzio.
Una conferenza stampa che diventa una denuncia chiara verso il sindaco Pugliese e la sua amministrazione.
Una Amministrazione Comunale che preferisce rimanere in silenzio e non interloquire con le organizzazioni sindacali,  su un tema importante qual’è la gestione delle acque e la depurazione.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato Raffaele falbo segretario generale della Cgil Crotone, Pino De Tursi, segretario territoriale  CZ KR VV della Cisl, Pompeo Greco della Femca Cisl e Franco Gatto della Filctem Cigl.
Com’è risaputo le due organizzazioni sindacali avevano firmato un accordo in cui si prevedeva l’assorbimento delle unità lavorative di Soakro in Congesi. ad oggi è stato riferito in conferenza stampa l’amministrazione Pugliese dialoga solo con i lavoratori della Uil tenendo fuori Cgil e Cisl.
“Congesi ha sostenuto Raffaele Falbo, segretario generale della Cgil Crotone era l’unica strada percorribile perché metteva i comuni in condizione di scegliere se far gestire in modo privato o da un soggetto pubblico il sistema integrato delle acque nella provincia di Crotone. Noi abbiamo voluto che si andasse in questa direzione, anche perché queste erano le linee guida che venivano dalla Regione Calabria. Ad oggi – ha proseguito Falbo- noi ci troviamo di fronte ad un cambio di amministrazione comunale che purtroppo su temi di così grande importanza non dialoga. Ad oggi- prosegue Falbo – non ha ancora incontrato il sindacato che ha avuto e ha un ruolo importante perché rappresenta la stragrande maggioranza di questi lavoratori”.
Una conferenza stampa per sottolineare con forza i problemi esistenti  e capire in che direzione occorre andare, se c’è una alternativa capire qual’è l’alternativa.
De Tursi, nel dirsi fortemente preoccupato, ha sottolineato che, al sindacato che rappresenta “non basta  che in campagna elettorale siano tutti disponibili a gridare: al lupo… al lupo.  Dare disponibilità e quando si governa non dare concretezza alle cose. Noi – ha proseguito De Tursi – vogliamo capire quando si risolvono i problemi. Ci sono decine di posti di lavoro a rischio, senza contare lo stato in cui versa il ciclo integrato delle acque che, nella nostra regione è sotto la lente di ingrandimento. Crotone, vista la situazione – ha ribadito De Tursi  – rischia di restare fuori dalla prospettiva regionale, anche per quanto concerne il reinserimento dei lavoratori in un organismo unico. Di fronte a questa situazione la Uil che non firmò l’accordo oggi si schieri dalla nostra parte vista la situazione che si è venuta a creare”.
Dell’esigenza di un confronto con il sindaco Pugliese ha parlato il segretario della Femca Cisl, Pompeo Greco che ha sottolineato di non ritenere giusto l’apprendere dalla stampa quanto ruota intorno al ciclo integrato delle acque e in particolare le spese ad oggi sostenute. “Non riteniamo giusto che il sindaco si soffermi a discutere con chi non ha aderito alla stipula dell’accordo”.
Sul tema prettamente specifico, visto il navigare in acque agitate delle partecipate del Comune di Crotone, di come si gestisce il sistema idrico integrato e di come la pensa il sindaco ha parlato Gatto.
L’esponente della Filctem Cgil ha ribadito che la scelta di dieci comuni di dar vita a Congesi arriva durante un vuoto assoluto, nel tentativo di provare a mantenere in una forma associata il servizio idrico integrato sul territorio di Crotone, quindi salvare l’unica cosa positiva dell’esperienza di Soakro ovvero i dipendenti e la loro professionalità.
Nei prossimi giorni ha detto Gatto incontreremo i lavoratori e se non veniamo convocati attiveremo tutti i canali che conosciamo per parlare con questa amministrazione.
Il sindacato dunque chiede trasparenza al sindaco Pugliese e qualora avesse un alternativa, questa contempli tutte le unità lavorative.