Cronaca

Crotone, Capo Colonna: passato il Santo passata la festa

I proverbi non sbagliano mai, la saggezza popolare vince su tutto, e quando si dice che una volta passato il Santo passa anche la festa è un po’ come ritornare a sprofondare nella crisi di sempre.
Ci vorrebbe una Festa della Madonna ogni mese, il promontorio Lacinio resterebbe sempre splendente, l’attenzione sul sito archeologico sempre alta e la manutenzione una cosa continua: sembrano cose normali eh, di ordinaria amministrazione per chi ha a disposizione un sito archeologico tra i più importanti d’Italia e d’Europa, ma ordinarie non sono, in questa terra tutto è straordinario!
Turisti (pochi ma ci sono), curiosi, appassionati, fotografi, o semplicemente innamorati di questo luogo, quotidianamente vi fanno visita, così come quotidianamente ci si dovrebbe aspettare l’erba tagliata, un prato più simile a quello di campo da calcio che a quello della foresta pluviale! Ultimamente è stata tagliata, certo, ma non solo è stato fatto con estrema sufficienza e approssimazione, con le ultime piogge l’erba alta è tornata a farla da padrona ed è un segno di immediata visibilità di quanto sia trascurata quest’area. I compiti manutentivi, di controllo, di pulizia del territorio, di presentazione del sito con i cartelloni stradali, abbracciano più Enti pubblici e quindi responsabilità non imputabili ad un solo soggetto, ma se ognuno facesse il proprio probabilmente quell’angolo di mondo che il pianeta ci invidia potrebbe risplendere di luce propria e non di racconti mitici.
La presentazione del parco è affidata ad un pannello che porta in grande stile i loghi del progetto del ’95 con cui è stato realizzato, della Provincia di Crotone, del Comune di Crotone e del Comune di Isola Capo Rizzuto, pannello tempestato dai colpi di arma da fuoco con tanto di proiettili annessi e ancora incastonati nel “bersaglio”, il tutto incorniciato in un supporto devastato dalla ruggine. Cartacce, fazzolettini, spazzatura arredano in modo esemplare il parcheggio, un’opera d’arte deturpata e danneggiata da anni mostra i suoi cocci come si mostra l’inciviltà, e per sapere fino a che ora è fruibile il parco bisogna prima studiare gli orari di alba e tramonto di ogni giorno, visto che la chiusura è fissata ad un’ora prima del tramonto e le istruzioni all’uso sono affidate ad un cartello a dir poco vergognoso!!!
Cerchiammo di tenere alta l’attenzione sull’unico sito fruibile in questo momento, tra il Castello di Carlo V chiuso, il Castello di Le Castella chiuso, l’unica “attrazione” visitabile è rimasta la nostra cara colonna, con i musei annessi chiaramente! Con una manutenzione più puntuale, un’illuminazione ad hoc, si potrebbe pensare di aprire il sito anche in notturna, soprattutto nel periodo estivo, in modo da non doverlo visitare sotto il sole cocente. C’è bisogno di una task force congiunta e permanente organizzata da tutti gli enti che hanno a che fare con la manutenzione dell’area (e non solo del parco), che renda fruibile in modo appetibile e CIVILE quello che il mondo intero ci invidia!
Fabrizio Carbone