Attualità

Crotone, Bonifica: la Consulta Provinciale Marittima replica al Commissario Belli

Riceviamo e pubblichiamo.

Leggiamo con sorpresa la replica del Commissario straordinario per la bonifica dr.ssa Elisabetta Belli al comunicato delle due parlamentari del M5S crotonesi Sen. Margherita Corrado ed On. Elisabetta Barbuto che, accogliendo di buon grado l’invito della Consulta provinciale marittima, hanno partecipato all’ultimo incontro ascoltando con interesse le istanze esposte dai partecipanti e facendosene carico.

L’annunciato intervento da parte delle parlamentari presso i Ministeri competenti, dovrebbe essere interpretato come un atto di grande trasparenza anziché come “un attacco” o un “messaggio negativo”.

In primo luogo occorre evidenziare che, a nostro avviso, risulta alquanto inopportuno che il Commissario abbia inteso replicare ad un autorevole comunicato di due parlamentati attaccando i componenti della Consulta marittima. Ricordiamo, infatti, che la Consulta marittima, costituita dalla Giunta della Camera di commercio di Crotone nel dicembre 2017, si occupa di tematiche inerenti lo sviluppo del porto di Crotone e dell’economia del mare ed è composta, tra gli altri, da rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e da operatori del settore. La Consulta marittima ritiene che tra le problematiche da affrontare per il rilancio e lo sviluppo di una importante infrastruttura quale il porto di Crotone ci sia proprio l’auspicato espletamento delle attività di caratterizzazione e di bonifica. Per tale motivo, al fine di contribuire all’accelerazione delle operazioni di bonifica e garantire, ove possibile, un supporto all’attività del Commissario, la Consulta marittima ha sempre invitato la dr.ssa Belli a prender parte agli incontri della stessa, invito, purtroppo, declinato in occasione della scorsa riunione.

Se la dr.ssa Belli avesse preso semplicemente  in considerazione la mole di documenti predisposti dalla Consulta stessa, probabilmente avrebbe dovuto accettare la realtà dei fatti e prendere consapevolezza dell’evidente ritardo della bonifica del porto. Non si tratta, pertanto, di fare proclami sulla base di letture superficiali e strumentali, come dichiarato dalla dr.ssa Belli nella sua replica, ma di numeri, fatti e documentazione oggettiva raccolta dai qualificati rappresentanti della Consulta e messi a disposizione di tutte le istituzioni interessate al fine di sbloccare una situazione che, oltre ad aver impattato negli anni scorsi drammaticamente sul territorio, continua a perdurare nel tempo con gravi conseguenze ambientali ma anche sociali ed economiche.

Infatti, conveniamo perfettamente con la dr.ssa Belli quando scrive che Crotone ed i crotonesi meritano le risposte concrete attese da anni: possiamo con serenità affermare che Crotone ed i crotonesi accoglieranno con riconoscenza ed enorme gratitudine chi vorrà, finalmente, dare tali riposte fattive ad un territorio sempre più isolato ed abbandonato.

Quanto poi al sasso lanciato nello stagno dalla dott.ssa Belli, in ordine a presunti suggeriti incarichi professionali di progettazione esterni, qualora qualcuno avesse violato norme di legge o anche solo deontologiche la dott.ssa Belli ha il preciso dovere di denunciarlo all’Autorità Giudiziaria o alla pubblica opinione, diversamente il chiacchiericcio da portineria non è argomento che ci appassiona.

Non intendiamo integrare il contraddittorio su tutte le argomentazioni declinate dalla dr.ssa Belli nella sua replica, poiché la Consulta si occupa esclusivamente delle questioni del porto e dell’economia del mare, tuttavia un passaggio, sulla sentenza del Tribunale di Milano, che in molti casi viene citata a sproposito, intendiamo svilupparlo.

La sentenza del Tribunale di Milano ha riconosciuto un risarcimento danni di €. 56.200.000,00 in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’ambiente e del Commissario Straordinario delegato per l’emergenza ambientale della Regione Calabria, di cui €. 10.000.000,00 in via equitativa per la lesione all’integrità ambientale ante bonifica, rigettando l’analoga richiesta della Regione Calabria per non aver quest’ultima dimostrato in giudizio il danno subito.

Non ha invece liquidato il danno post bonifica sul presupposto che l’utilizzo della tecnologia della torcia al plasma, prevista nel POB concordato tra le parti, comporti la rimozione integrale e definitiva degli inquinanti.

Orbene da anni assistiamo alla presentazione di progetti che necessitano sempre di modifiche, integrazioni, variazioni, aggiunte, revisioni, verifiche, validazioni  e che svariano dalla fitorimediazione alla rimediazione elettrocinetica, dall’attenuazione naturale al tombamento in situ, dallo scotico e ricomposizione topografica al soil mixing , rinviandosi così sine die gli interventi principali di bonifica, ma non c’è mai nessuno che abbia ricordato la sentenza del Tribunale di Milano per l’utilizzo della  tecnologia al plasma?

Molti  crotonesi percepiscono un dèjà vu con qualche assonanza nella letteratura del 600 che è costituita dalla novella “le sottilissime astuzie di Bertoldo” di Giulio Cesare Croce, nella quale Bertoldo, condannato a morte dal Re per impiccagione, chiese ed ottenne un’ultima grazia: quella di poter scegliere un albero degno per la sua impiccagione, ma per quante foreste, boschi  e selve girasse con il plotone di esecuzione non si trovò mai l’albero giusto ed alla fine Bertoldo venne graziato dal Re per la sua astuzia.

Ci auguriamo, da crotonesi, che le astuzie di Bertoldo restino confinate nelle meravigliose pagine dei libri.

Giova ricordare che se non si perviene ad una bonifica integrale, ma si opta per una bonifica parziale, rimane da valutare il risarcimento danno post bonifica, con buona pace di chi immagina di risolvere definitivamente il problema dell’inquinamento.

La dott.ssa Belli ci ha ricordato, inoltre, che da anni Crotone ed i Crotonesi attendono risposte concrete.

Questo è chiaro per tutti, ma proprio per il lungo lasso di tempo trascorso i crotonesi attendono risposte di qualità e non palliativi, il tempo non è una variabile indipendente.

Ribadiamo che ad un mese dalla scadenza dell’incarico il dato oggettivo, relativamente all’inquinamento del porto e degli specchi acquei antistanti le discariche a mare è il seguente: caratterizzazione zero, dragaggio zero, bonifica zero e tutto ciò per colpa di chi?

Pertanto, nel cogliere l’occasione per ringraziare le due parlamentari crotonesi per essersi fatte carico degli appelli dei componenti della Consulta marittima, rimaniamo a disposizione delle istituzioni competenti con tutta la documentazione utile a supporto di quanto oggetto dei vari incontri, al fine di poter contribuire fattivamente alle strategie di sviluppo dell’importante infrastruttura portuale e del settore della blu economy che tanto può dare al nostro territorio.

Alfio Pugliese Presidente CCIAA di Crotone

Francesco Maria Lagani Presidente Consulta Provinciale Marittima