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Crotone: Automare, Amoretti sbarca a Crotone a bordo della sua Maserati

Il vero sogno è quello di dar vita al desiderio del padre Giorgio, nel frattempo Marco Amoretti naviga nei mari che bagnano l’Italia a bordo di una Maserati Biturbo dell’80 zeppa di polistirolo di cui ha conservato i pneumatici, applicato dei galleggianti e un motore Mercury quattro tempi
Un’imbarcazione sicuramente originale che è stata classificata come “Natante da diporto sperimentale”.
“Un modo per vedere le cose da un altro punto di vista” sostiene Marco Amoretti  a chi gli chiede perché naviga con una Maserati.
Come in ogni porto dove è attraccato anche a Crotone è stato accolto dallo stupore e dall’incredulità.
Non capita infatti tutti i giorni di vedere in mare un’auto trasformata in un improponibile mezzo navale.
39 anni di Sarzana Marco Amoretti non è nuovo a questo tipo di navigazione.
Marco Amoretti, a bordo della sua “automare”, sta scendendo lungo il Tirreno per poi risalire l’Adriatico fino a  Venezia.
Ogni giorno compie 60 miglia,  è attraccato a Crotone  e nel suo navigare ha incrociato i ragazzi del Club Velico che nello stupore generale lo hanno filmato.
La curiosità di saperne di più ci ha fatto scoprire che: la spedizione in “automare” ha un obiettivo preciso: trovare i fondi, e possibilmente un produttore, per realizzare un documentario su un’altra impresa epica portata a termine nel 1999 da Marco, insieme a due fratelli e a un amico: la prima attraversata in automobile dell’Atlantico.
Un progetto ideato dal sognatore e avventuriero padre di Marco Amoretti, Giorgio, che però a causa di un male incurabile dovette abbandonare la sfida.
Fu in quella occasione che Marco e i suoi giovanissimi amici decisero di portare a termine quel sogno.
A bordo di due Ford riempite di polistirolo, viveri, strumentazioni varie e trainate da un paracadute ascensionali decisero di dar vita al sogno.
Trascorsero ben 119 giorni in balia delle onde per dimostrare al padre, che nel frattempo morì che il suo sogno, la sua utopia era realizzabile.
Oggi quel sogno potrebbe, una volta trovato il finanziatore diventare un film il cui titolo Marco ha già pronto:  “Inseguendo un sogno nell’oceano”.