Cronaca

Crotone: Assemblea unitaria di Cgil-Cisl-Uil su mancato rinnovo contratti Abramo Customer Care

Assemblea unitaria di Cgil-Cisl-Uil, per sostenere la vertenza dei 400 precari dell’Abramo Customer Care di Crotone, presso la UIL Una vicenda che, grazie, alle azioni del sindacato e dei lavoratori, ha prodotto un’importante esposizione mediatica, attraendo l’attenzione del governo nazionale. L’assemblea, presieduta dal segretario generale della uil di Crotone Fabio Tomaino, arricchita dagli interventi dei tre segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, Daniele Carchidi, Francesco Canino e Fabio Guerriero, nonché dalle conclusioni del Segretario Nazionale Uil-Temp Gianvincenzo Benito Petrassi, ha consentito la condivisione ed il consolidamento di un’azione sindacale unitaria che solleciti una discussione con il Governo e le associazioni datoriali; un confronto nel merito, per modificare il decreto dignità e regolamentare il mercato dei contact center, cercando di ridimensionare quei fenomeni di flessibilità e liberismo, ormai consolidati da almeno un decennio, che oltre a mettere in difficoltà le aziende, continuano a produrre lavoro precario.
Un sistema così irregolare e frutto delle azioni superficiali e unilaterali delle precedenti legislature, rischia di lesionare ulteriormente il mondo dei Call Center, un bacino che interessa 80.000 addetti, di cui l’80% impiegati al centro sud. Una delle più grandi attività produttive del meridione che non può subire ulteriori colpi occupazionali se si vuole, davvero, rilanciare il mezzogiorno.
Sono state queste le tematiche e le azioni condivise da tutti i lavoratori presenti all’assemblea, dello scorso 24 gennaio, grazie ad un dibattito animato e costruttivo che può diventare un punto di convergenza, discussone e coesione di tutte le forze istituzionali locali, per sostenere, tutti assieme, un percorso che riconosca la giusta dignità a migliaia di lavoratori precari.
Non è una missione impossibile, hanno affermato sia i rappresentanti sindacali che i lavoratori, invitando le istituzioni e la politica a disaffezionarsi da quei comportamenti litigiosi e propagandistici che, fino ad oggi, hanno solo prodotto divisioni ed effetti negativi a carico di una popolazione, quella crotonese, affamata di sviluppo.

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