Cronaca

Crotone: arresti, multe, controlli e deferimenti al centro dell’attività settimanale della Polizia di Stato

Nel corso di questa settimana, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e del “Piano di Azione Nazionale e Transnazionale – Focus ‘ndrangheta” sono stati conseguiti i seguenti risultati:

– arrestate nr. 08 persone;
– deferite all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà nr. 13 persone, di cui nr. 02 all’Autorità Amministrativa;
– controllate nr. 16 persone sottoposte a misure di sicurezza;
– identificate nr. 1.020 persone;
– controllati nr. 515 veicoli (anche con sistema Mercurio);
– effettuati numerosi posti di controllo;
– elevate nr. 31 sanzioni per violazioni al Codice della Strada;
– effettuati nr. 11 fermi/sequestri amministrativi e/o penali;
– effettuate nr. 35 perquisizioni;
– accompagnate nr. 13 persone in Ufficio per identificazione.

Nella giornata di sabato 7 settembre, personale della Squadra Volante ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria, O. G. F. crotonese classe 1993, ivi residente e O. G. F. crotonese classe 1988, ivi residente, ritenuti responsabili, a seguito dell’attività di Polizia Giudiziaria svolta, dell’aggressione, avvenuta in data 6 settembre u.s., di un cittadino crotonese.

In relazione ai colpi d’arma da fuoco esplosi in danno di TERSIGNI Giovanni, crotonese, classe 1982, con precedenti penali per armi e droga, successivamente deceduto per le gravi ferite riportate, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto, a seguito di indagini, CUSATO Paolo, classe 1989, pluripregiudicato.

Nella mattinata dell’8 settembre 2019, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto TODOROV DIMITAR Dimitrov, bulgaro, classe 1997, indagato per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, nel corso di una serie di perquisizioni avviate al seguito dell’omicidio di TERSIGNI Giovanni, crotonese, classe 1982 (avvenuto nella serata del 07 settembre 2019), il personale della Squadra Mobile si recava presso l’abitazione del citato cittadino bulgaro e, occultata all’interno di un mobile nella camera da letto, si rinveniva una busta contenente all’interno “eroina” per un peso complessivo di kg 1,058, suddivisa in panetti. Il soggetto, dopo gli atti di rito, veniva associato alla locale Casa Circondariale.

Nella nottata del 10 settembre u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà M. S., crotonese, classe 1987, perché ritenuto responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nella circostanza il predetto, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 18, con lama di cm. 10, opportunamente sequestrato.

Nella mattinata di mercoledì 11 settembre u.s., personale della Squadra Volanti ha deferito alla competente A.G., P. J. nato a Belcastro (CZ) classe 1980, ivi residente, per il reato di “guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”.

Nella mattinata dell’11 settembre u.s., personale del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza ha segnalato al Sig. Prefetto, ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, V. A. crotonese classe 1999. Il predetto veniva trovato in possesso di gr. 0,9 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, debitamente posta sotto sequestro.

Nel pomeriggio dell’11 settembre u.s., in Crotone, personale dipendente della Questura ha notificato, nei confronti di C. R., crotonese, classe 1954, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e la misura del divieto di comunicazione in qualsivoglia modalità con la persona offesa. I reati contestati sono atti persecutori di cui all’art. 612 c.p. e lesioni personali nei confronti dell’ex moglie.

A seguito dello sbarco avvenuto nella mattinata del 9 settembre u.s., personale della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza ha eseguito un fermo di P.G. nei confronti di due cittadini ucraini, S. O. classe 1988 e Y. O. classe 1993, ritenuti responsabili del reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. I due, sottoposti a fermo di indiziato di delitto, venivano associati, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, alla Casa Circondariale di Crotone.

Nella serata del 12 settembre u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà M. F., crotonese, classe 1989, perché resosi responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nella circostanza il predetto veniva trovato in possesso di un bastone in legno della lunghezza complessiva di cm. 73, opportunamente sequestrato.

Nella stessa serata del 12 settembre u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà L. M., crotonese, classe 1968, perché resosi responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nella circostanza il predetto veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 16, con lama di cm. 6, opportunamente sequestrato.

Nel pomeriggio del 12 settembre u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà S. E., crotonese, classe 2003, perché resosi responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. In particolare, il predetto veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 17, opportunamente sequestrato. Nella circostanza lo stesso veniva, altresì, segnalato al sig. Prefetto, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, poiché, a seguito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di grammi 1,5 di hashish, anch’esso sequestrato.

Nella mattinata del 12 settembre u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà U. A., classe 1969, perché resosi responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. In particolare, il predetto veniva trovato in possesso di un coltello da cucina della lunghezza complessiva di cm. 20, opportunamente sequestrato. Nella stessa circostanza, al soggetto veniva notificato l’avviso dell’inizio del procedimento di divieto di ritorno nel Comune di Crotone.

A seguito dello sbarco avvenuto nella mattinata del l’11 settembre u.s., personale della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza ha eseguito un fermo di P.G. nei confronti di due cittadini ucraini e di un cittadino russo, M.D. classe 1976, K.N., classe 1990 e R.S. classe 1998, tutti indagati in concorso, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in quanto ritenuti gli scafisti dell’imbarcazione che ha condotto su queste coste l’imbarcazione con 56 migranti. Sottoposti a fermo di indiziato di delitto, venivano associati, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, alla Casa Circondariale di Crotone.