Politica

Crotone, Alessandro Milito: “La giunta Pugliese non ha mantenuto le promesse di rinnovamento”

Riceviamo e pubblichiamo

Le dimissioni del Sindaco Ugo Pugliese aprono ufficialmente una crisi politica già evidente da mesi.
In attesa di un giudizio sulle responsabilità penali ed amministrative dei protagonisti della nota vicenda natatoria, è arrivato il momento del giudizio politico. La giunta Pugliese non ha mantenuto le promesse di rinnovamento che l’avevano annunciata. In città si respira un’aria di rassegnazione e degrado che ha pochi precedenti per intensità e drammaticità. Ecco forse il peggior fallimento della maggioranza consiliare: non essere riuscita a dare un’indirizzo politico alla città, averle precluso qualsiasi visione ed idea di futuro. In questi anni l’attività politica crotonese ed i suoi principali soggetti si sono inariditi, perdendo credibilità e contatti con un mondo associazionistico al contrario vivace e promettente. L’assenza di partiti veri, realmente radicati in città, ha permesso il trionfo di interessi personali e particolari. Il partito che avrebbe dovuto interpretare più di tutti l’opposizione costruttiva si è appiattito su un servilismo complice e goffo.
Ne è venuta fuori un’idea di amministrazione malata ed inefficiente, zavorra anziché guida dello sviluppo cittadino. Questa la diagnosi: ma non basta. Il crotonese ha una grande capacità critica, spesso autoironica e sarcastica, che esercita costantemente sulla propria città: è una nostra caratteristica. Ciò che manca e che più che mai serve adesso è il passo successivo: trasformare la critica in proposta politica ed attivismo civico. Con le dimissioni del sindaco si apre una nuova fase che, ragionevolmente, porterà alle nuove elezioni in primavera. Questa dovrà essere l’occasione per uno scatto d’orgoglio collettivo. Usciamo dal declino collettivo che rende sempre più difficile la nostra città o almeno proviamoci tutti insieme. La politica, i partiti e le istituzioni democratiche non si rigenerano da sole e, sopratutto, sono lo specchio della società che li esprime andando a votare. Proprio per questo sarà ancora più importante partecipare attivamente alle prossime elezioni, non ritenendole solo un’occasione per rivedere la propria scuola.
Per questo è arrivato il momento di partecipare, proporre, disfare e costruire. La città offre tante menti brillanti, proposte sane, professionisti di alto livello. Questa materia disordinata deve essere raccolta e, sopratutto, deve avere il coraggio di rimboccarsi le maniche e partecipare attivamente all’attività politica. Non ci si può lamentare di una rappresentanza scadente se proprio quei soggetti che potrebbero offrire competenza e passione sono i primi a tenersi lontani dal consiglio comunale, come se se fosse infetto da chissà quale malattia. Abbiamo bisogno di menti, di donne e di uomini sinceramente interessate alla città di Crotone, interessate ad intraprendere un vero e proprio servizio pubblico per la città. Persone disponibili a sacrifici umani e professionali, consci che una vera amministrazione realmente interessata a risollevare la città non potrà che incontrare ostacoli e forse scarse possibilità di riconferma elettorale. I soggetti politici attuali non sono credibili? Rivoltiamoli o creiamone di nuovi. La città non ci piace, non attrae e non richiama chi l’ha lasciata? Ragioniamo tutti insieme su come riconquistarla. Le risorse ci sono, le persone valide, di ogni sensibilità politica, pure: devono essere impiegate ed impegnarsi tutte, fino in fondo. Questo è il momento per uno scatto d’orgoglio collettivo, a lungo tanto atteso: non perdiamo l’occasione.

Alessandro Milito