Cultura & Spettacolo

Crotone: Al Museo di Pitagora il “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe

Un messaggio forte, di pace e di uguaglianza, quello che i ragazzi delle scuole cittadine hanno lanciato a tutta la comunità, in occasione del “Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe che l’assessorato alla Pubblica Istruzione ha promosso e che si è tenuto questa mattina nel Museo di Pitagora.
Nel suo saluto introduttivo l’assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Cosentino ha evidenziato l’importanza della riflessione collettiva in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con legge n.92 del 30 marzo 2004: “non è solo un momento celebrativo ma conoscere ed approfondire il passato ci aiuta a respingere oggi tutte le forme di intolleranza. Le Foibe rappresentano una tragedia che ha segnato profondamente il nostro paese, un periodo non sempre approfondito come merita, ed è importante che oggi siate voi ragazzi a lanciare un messaggio di pace e di uguaglianza attraverso le vostre riflessioni” ha detto l’assessore Antonella Cosentino.
Alla iniziativa hanno partecipato gli alunni delle scuola “Anna Frank”, Liceo Scientifico “Filolao”, Liceo “Gravina” e Istituto “Donegani” , con loro il Prefetto di Crotone Cosima di Stani.
Il prefetto Cosima Di Stani ha evidenziato il ruolo che i giovani svolgono nel contesto sociale “con la vostra bellezza, che non è solo estetica ma di valori e di contenuti, combattete la bruttezza rappresentata dall’intolleranza, dalla violenza, dalla mancanza di attenzione verso gli altri”.
Emozionanti, commoventi, intense le riflessioni degli alunni .
I ragazzi dell’Anna Frank hanno proposto i versi della canzone di Simone Cristicchi “Magazino 18” un luogo simbolo, un luogo della memoria che ancora oggi parla di una pagina dolorosa della storia italiana. Un luogo che non è un monumento fine a se stesso ma la testimonianza del grande dramma vissuto da intere popolazioni.
Gli alunni del Donegani hanno parlato dell’esodo e della tragedia umana vissuta da chi è stato costretto a lasciare le proprie case ma anche del concetto di “pulizia etnica”, un termine tragicamente contradittorio.
La violenza perpetrata sulle donne è stato l’ incisivo intervento degli alunni del “Gravina” che attraverso il ricordo del passato hanno lanciato un forte messaggio contro la violenza sulle donne.
Accompagnati dalla musica e dalla parole di Sergio Endrigo, cantautore nato a Pola che aveva vissuto quei giorni terribili, gli alunni del Liceo Filolao con l’ausilio di slide hanno raccontato la storia di alcuni personaggi simbolo di quel periodo come Norma Cossetto, una giovane ragazza vittima dell’intolleranza.
Riflessioni profonde ed intense, frutto del lavoro preparatorio e dell’approfondimento che hanno svolto nei rispettivi istituti con le docenti che questa mattina hanno accompagnato gli alunni al Museo di Pitagora.