Cronaca

Crotone, al Liceo Gravina studenti al freddo: si sta a casa, l’amarezza di molti genitori

Non c’è pace per gli studenti del Gravina che puntualmente si ritrovano a fare i conti con il freddo e l’impossibilità di svolgere  le attività didattiche.

I riscaldamenti non funzionano e si è stabilito di rimanere a casa, in attesa che giungano buone notizie.

Ciò che emerge è, ancora una volta, la mancata programmazione, da parte di chi è chiamato a garantire un servizio importante come quello della manutenzione delle caldaie e l’approvvigionamento del gasolio. Infondo, ci dicono i genitori: “basterebbe controllare e programmare, ma puntualmente ci si rende conto che nulla di tutto ciò viene fatto. Se ci fosse la giusta attenzione i problemi non si ripresenterebbero di anno in anno e i nostri figli avrebbero garantito il loro diritto allo studio”.

Come dare torto a questi genitori amareggiati.

Al tempo stesso va sottolineato che quanto viene denunciato è in parte effetto della riforma delle Province, a cui sono attribuite le funzioni in materia di istruzione, limitatamente alla scuola secondaria di secondo grado. Province chiamate a fare i conti, dopo il “riordino” degli enti locali tramite la “Legge Delrio”,  con l’azzeramento delle risorse, organici dimezzati e funzioni fondamentali da assolvere su strade e scuole.