Cronaca

Crotone, 17 licenziamenti alla ditta Graziani srl: per la FIOM “potevano essere evitati”

L’azienda Graziani Francesco, tra le più importanti aziende metalmeccaniche calabresi, con la tromba d’aria del 28 novembre scorso ha visto moltiplicarsi le difficoltà già presenti a seguito della riduzione delle commesse.

Tali riduzioni hanno di fatto emergere le difficoltà nel mantenimento dei livelli occupazionali, difficoltà che hanno indotto l’azienda al licenziamento di 17 unità lavorative, molte delle quali, con oltre trent’anni di attività sulle spalle.

Licenziamenti che per la Fiom, potevano essere evitati così come sostenuto dal segretario regionale del sindacato dei metalmeccanici Massimo Covello che ieri ha preso parte all’assemblea svoltasi dapprima all’interno dell’azienda con i lavoratori attualmente occupati e successivamente all’esterno con i 17 che hanno ricevuto le lettere di licenziamento.

Scongiurata la preoccupazione che potesse instaurarsi una divisione tra i lavoratori che hanno mantenuto il lavoro e quanti invece lo hanno perso”, per il segretario regionale della FIOM la ditta Graziani aveva tutte le possibilità di mantenere in forza i lavoratori. Per Covello si sarebbe potuto “agire per come è stato fatto negli ultimi anni, invece di tagliare i posti di lavoro e in particolare ragionare su come poter rilanciare l’azienda.

Nell’incontro con la stampa è stato inoltre ribadito che “per arrivare ai licenziamenti è stato firmato un accordo con una sigla sindacale, la FIM- CISL regionale, mai presente alla trattativa, mai confrontatasi con i lavoratori, sulla base di un diritto di rappresentanza puramente formale”.

Una dura botta da assorbire per i 17 dipendenti e le loro famiglie che hanno espresso tutta la loro amarezza per quanto sta accadendo.