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Crescere in digitale

L’Assessore regionale Federica Roccisano – informa una nota del’Ufficio stampa della Giunta – ha partecipato, a Roma, al Ministero del Lavoro, alla presentazione del programma “Crescere in digitale” “che rappresenta –a detto Roccisano – un’ occasione importante per imprese e giovani. Il progetto del ministero del Lavoro, di Google e di Unioncamere è dedicato a tutti i giovani disoccupati iscritti a “Garanzia Giovani” che potranno, così, seguire, gratuitamente, “training” sulle competenze digitali ed offrire le proprie competenze per la crescita digitale e l’internazionalizzazione delle aziende. In Calabria il progetto sarà ulteriormente potenziato con particolare riguardo al comparto agro-alimentare. Attraverso “Garanzia giovani” infatti daremo l’opportunità alle imprese di avere persone esperte in informatica e che potranno dare un contributo non solo per l’ e-commerce ma anche e soprattutto per favorire le esportazioni. Questo progetto rappresenta un’occasione unica per piccole e medie imprese e per i giovani . Noi come Regione faremo la nostra parte, come stiamo già facendo con garanzia giovani, al fine di dare risposte ai neet e alle nostre imprese”. In particolare si tratta di corsi per potenziare le competenze per l’uso del web dei ragazzi. Il progetto del ministero del Lavoro, di Google e di Unioncamere è dedicato a tutti i giovani disoccupati iscritti a “Garanzia Giovani” che crescere in digitale1potranno così seguire gratuitamente training sulle competenze digitali. Insieme a Poletti, a dare il via libera al progetto, scattato nella sede di Via Veneto del ministero, lo scorso 11 settembre, a Roma, sono stati il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, ed il Public Policy Manager di Google Italia, Diego Ciulli. 500 le aziende pronte ad accogliere almeno un tirocinante e il progetto prevede 50 ore di training online, laboratori sul territorio e oltre 3000 tirocini retribuiti nelle imprese italiane» ha detto il ministro presentando il progetto, nato lo scorso aprile. «Il progetto punta a rafforzare l’occupabilità dei giovani italiani ed a favorire la digitalizzazione delle Pmi» ha sostenuto il ministro. Poletti non ha nascosto la propria soddsfazione, «oggi -ha detto- parte concretamente un progetto che si pone due obiettivi, entrambi di rilievo: migliorare l’occupabilità dei giovani per agevolarne l’ingresso nel mercato del lavoro e favorire la digitalizzazione delle imprese, leva importante di sviluppo e competitività». “Crescere in digitale” è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e mondo imprenditoriale rappresenti un supporto essenziale per dare impulso all’innovazione e produrre un più ampio numero di opportunità». «Sono convinto -ha aggiunto il ministro- che gli iscritti alla Garanzia Giovani apprezzeranno questa iniziativa». Per il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, il digitale, è una leva importante per sostenere la crescita e la qualità dell’occupazione», eppure «le nostre Pmi non riescono ancora a cogliere tutte le opportunità offerte da Internet a causa di un livello di digitalizzazione insufficiente». Solo il 5% delle imprese italiane, ha proseguito Lo Bello, è attivo nell’e-commerce contro il 14% della media dell’Ue». Crescere in digitale, ha spiegato, «vuole puntare proprio a questo, innalzare cioè le competenze digitali dei nostri ragazzi per trasferirle poi alle imprese». La causa di questa carenza, ha proseguito Lo Bello, «è spesso di natura culturale visto che il 40% degli imprtenditori italiani ritiene che il web sia inutile alla propria attività mentre la rete è ormai diventata parte integrante dell’esperienza di acquisto, modificando i comportamenti dei consumatori italiani e di tutto il mondo». E l’obiettivo di ‘Crescere in digitalè, ha rimarcato il Public Policy Manager di Google Italia, Diego Ciulli, «guarda anche a colmare il gap di competenze digitali» che l’Italia, ma anche altri Paesi europei, potrebbero dover affrontare nei prossimi anni. «La Commissione europea -ha avvertito Ciulli- ha da tempo lanciato l’allarme: entro il 2020 ben 900.000 posti di lavoro rischiano di restare vacanti a causa della carenza di competenze digitali». In Italia, ha osservato, «questa contraddizione è ancora più stridente: da un lato gli alti tassi di disoccupazione giovanile, dall’altro il ritardo delle Pmi nel cogliere le opportunità del digitale». Per questo, ha sottolineato il manager di Google Italia, «abbiamo iniziato a lavorare intorno all’idea di trasformare i giovani nei ‘digitalizzatorì dell’economia italiana». In questo modo, ha proseguito, «crediamo si possa allo stesso tempo promuovere innovazione nel sistema produttivo e creare opportunità di lavoro». Così, a partire da oggi, gli oltre crescere in digitale 2700.000 giovani disoccupati iscritti al programma “Garanzia Giovani”, potranno accedere, senza alcun costo, al percorso di formazione disponibile sulla piattaforma www.crescereindigitale.it, realizzata da Google. Attraverso il training online, i cui contenuti sono stati definiti dal comitato scientifico del progetto, i partecipanti potranno ampliare le proprie conoscenze dell’ecosistema digitale e apprendere come il web possa essere un valido strumento per supportare la crescita e la visibilità internazionale delle aziende. Figure di spicco come Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet e oggi Chief Internet Evangelist di Google, si alterneranno ad accademici e professionisti del settore e alle testimonianze di alcuni imprenditori del Made in Italy, pionieri nell’uso del web, raccolte da Fondazione Symbola e Università Cà Foscari. Sulla piattaforma i ragazzi iscritti troveranno un percorso formativo online che toccherà 17 capitoli articolati in 82 moduli, a partire da che cos’è un digitalizzatore, che cos’è l’ecosistema digitale, come interagire con le aziende, come creare un sito web-mobile. E, dall’e-commerce al Cloud al Social media management, attraverso il training le competenze digitali sono affrontate in tutte le sfaccettature.