Cronaca

Cotronei (KR):ripulito dai volontari dei campi di “E!State Liberi!” il bene confiscato devastato nelle scorse settimane

Oggi, giovedì 1 agosto i volontari dei campi di “E!State Liberi!”  si sono recati a Trepidò dove hanno avviato un primo intervento di risistemazione, dopo i danneggiamenti delle scorse settimane, della villetta di Villaggio Palumbo, confiscata alla criminalità organizzata e assegnata al Comune di Cotronei. Grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione comunale di Cotronei che ha messo a disposizione un pullman, oltre ad essere presente con proprio personale e ragazzi del servizio civile, i 50 partecipanti ai campi di Estate Liberi di Crotone ed Isola di Capo Rizzuto si sono recati alla villetta sita in località Pian Del Sole, a Villaggio Palumbo nel comune di Cotronei per testimoniare la necessità di un impegno che non si limiti ad un comunicato di solidarietà.
La villa, di proprietà dell’imprenditore di Melito Porto Salvo (RC),Terenzio D’Aguì operante nel settore produzione e fornitura calcestruzzi ed inerti con una azienda a Bova Marina, venne posta sotto sequestro nel 2008 a seguito dell’operazione “Bellu Lavuru” che portò all’arresto di 21 persone tra cui D’Aguì. Un’inchiesta svolta dall’Arma dei Carabinieri, che andò a bloccare le ingerenze delle cosche della ionica sulla SS 106.
La residenza montana di sette vani, si estende su 129 metri quadri, ubicata a Villaggio Palumbo nello scorso mese di luglio era stata oggetto di atti vandalici. Atti riconducibili alla volontà dell’ente di assegnarla, a titolo gratuito, attraverso un bando.
I ragazzi hanno ripulito in poche ore la struttura offrendo a tutti un esempio concreto e pratico che va in direzione della diffusione del senso civico e di una cultura concreta della legalità in netta contrapposizione con la cultura della violenza e dell’arroganza mafiosa.
“E!State Liberi! – Campi di impegno e formazione sui beni confiscati” è un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale e alla conoscenza dei territori coinvolti, attraverso una settimana di vita di campo, immersi in esperienze di impegno sociale ed approfondimento. “L’intervento di oggi 1° agosto  – ha sostenuto il coordinatore provinciale di Libera, Antonio Tata – non sarà naturalmente risolutivo né determinante, ma sarà simbolicamente un nuovo tassello di un percorso che Libera porta avanti da anni, volto alla tutela, valorizzazione e uso sociale dei beni confiscati alle mafie. È per questo che tutte le realtà organizzate del nostro territorio che aderiscono a Libera o ne condividono gli obiettivi, accompagneranno il percorso di recupero e di valorizzazione anche di questo bene. Ma non può certo bastare l’impegno delle associazioni né delle sole amministrazioni comunali. È indispensabile una partecipazione ed una vigilanza di tutte le comunità locali che nei territori dove insistono beni confiscati si sentano tutti un po’ proprietari e custodi di questi beni restituiti alla comunità”. Il sindaco Belcastro nell’accogliere i ragazzi ha definito il loro gesto ” una testimonianza molto rilevante per l’intero territorio, dal grande valore etico e morale”.