Cronaca

Cotronei (KR) Continuava a lavorare ad un fabbricato abusivo posto sotto sequestro, denunciato

I carabinieri forestali hanno scoperto nei giorni scorsi il proseguimento dei lavori su un fabbricato abusivo posto sotto sequestro penale nel maggio 2018 sul quale pendeva un’ordinanza di demolizione. Il presunto responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica ed è stato nominato un nuovo custode giudiziario.
Nel maggio 2018 i militari della stazione forestale Petilia Policastro, durante un controllo del territorio, avevano individuato un manufatto risultato privo di titoli legittimanti l’edificazione. L’area dove erano in corso i lavori rientrava nel territorio del comune di Cotronei, ma era di proprietà del comune di Sersale (CZ). Era stata anche individuata una persona che si era subito addossata la responsabilità, una vedova pensionata residente nel comune di Cotronei. Il fabbricato era stato posto sotto sequestro penale, convalidato dall’Autorità giudiziaria. L’Amministrazione comunale di Cotronei, autorità con competenza in materia edilizia nell’area, aveva emanato l’ordinanza di demolizione secondo quanto previsto dal DPR 380/2001, cosiddetto testo unico per l’edilizia, mentre non risulta che il comune di Sersale avesse preso provvedimenti a tutela della sua proprietà.
I militari, nel corso della consueta attività di perlustrazione del territorio hanno rilevato che i lavori erano proseguiti nonostante il fabbricato fosse ancora sotto sequestro e soggetto all’ordinanza di demolizione. Il cartello indicante il sequestro era stato rimosso e l’immobile era usato come deposito di attrezzature, materiali e prodotti agricoli, in spregio ai provvedimenti assunti dalle Autorità.
I militari hanno deferito nuovamente all’Autorità giudiziaria il committente dei lavori e hanno nominato un nuovo custode giudiziario.
L’attività di controllo del territorio posta in atto dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale Crotone sta facendo emergere numerosi abusi edilizi, anche molto recenti. Si attende che essa possa dissuadere l’edificazione di nuove opere in violazione delle norme urbanistiche ed edilizie e contribuire così allo sviluppo sostenibile del territorio.

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