Sociale

Cotone: La Cgil chiede l’avvio del Protocollo sperimentale contro il Caporalato

Quello del caporalato in agricoltura è un fenomeno  che si cerca di combattere ormai da decenni.
Lo stesso Ministero delle Politiche Agricole ha approvato un disegno di legge teso a contrastare questo fenomeno che purtroppo dilaga e coinvolge sempre più immigrati.
In questa direzione da tempo è impegnata la Cgil  attraverso Raffaele Falbo- Segretario Generale CGIL Crotone  e Alfonso Filice- Segretario Generale Flai CGIL Crotone.
I due esponenti sindacali in direzione di questa piaga esistente sul territorio nazionale, che trova spazio sul territorio Crotone hanno diffuso un comunicato stampa nel quale emerge una chiara condanna ma soprattutto l’esigenza che si intervenga per sradicare  questo fenomeno.
Qualche giorno fa, si legge nel comunicato della Cgil,  una importante emittente Televisiva Regionale in un servizio durante il TG ha raccontato le disavventure di alcuni immigrati ospiti del Cara di S.Anna caduti nella rete dello sfruttamento in agricoltura , ritornando a bomba sul fenomeno del lavoro nero in agricoltura nella nostra provincia , aggravato dallo sfruttamento dei migranti ospitati nel centro di accoglienza S. Anna di Isola di Capo Rizzuto. Lavoratori impegnati nelle aziende agricole del nostro territorio pagati a pochi Euro e organizzati da Caporali che molto probabilmente porto a casa più degli stessi lavoratori. Il sindacato proprio Sabato 25 Giugno a Bari in una grande Manifestazione dei lavorati agricoli , a denunciato con forza il fenomeno del caporalato in agricoltura e sollecitato l’approvazione del DDL 2217 . Una legge di civiltà che fermi lo sfruttamento sistematico e organizzato in agricoltura , che lucra sulle braccia di chi lavora nei campi. Sul lavoro agricolo ci guadagnano tutti , tranne che si alza la mattina all’alba e lavora per 12 ore sotto il sole. I dati dell’ Istat ci dicono che il settore agricolo nel 2015 ha segnato una ripresa del 2,3 % del valore aggiunto nazionale. Non sono numeri a lotto , ma sono concretamente la ricchezza che i lavoratori agricoli contribuiscono a produrre. Ma questa ricchezza non va nelle tasche di chi è costretto a vivere nei ghetti , nei campi o prelevato all’uscita del centro di accoglienza dove viene ospitato. Il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura non è qualcosa di residuale , ha numeri spaventosi nel 2015 nel nostro Paese su 8.862 aziende agricole ispezionate sono stati trovati 6.153 lavoratori irregolari e 713 episodi di caporalato , purtroppo la nostra province contribuisce a questi numeri. Chiediamo come già fatto in passo un attenzione particolare nel contrasto a questi fenomeni e l’avvio anche sul nostro territorio del Protocollo Sperimentale contro il Caporalato e lo sfruttamento in Agricoltura(Cura-Legalità-Uscita dal Ghetto) , sottoscritto il 27 Maggio 2016 da CGIL , CISL e UIL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – Acli Terra-Caritas Italina – Croce Rossa Italiana – Libera – Alleanza delle Cooperative – Coldiretti – Confagricoltura – Cia.