Cronaca

Corte dei Conti: Inaugurato l’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese

In Calabria il settore della sanita’ resta “tra quelli a piu’ alto rischio di danno erariale”. Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti, Rossella Scerbo, parlando con i giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “Ci sono – ha aggiunto – numerose denunce per la mancata esecuzione di sentenze di condanna al pagamento dei corrispettivi per contratti di fornitura di beni o servizi, cui fa seguito la nomina di commissari ad acta con lievitazione dei danni per oneri accessori e spese. Si tratta – ha rilevato il procuratore della Corte dei Conti – di un fenomeno che appare particolarmente grave e diffuso per gli aspetti quantitativi nell’ambito delle Aziende sanitarie provinciali, che va indubbiamente ad aggravare i gia’ precari equilibri della sanita’ calabrese. Questa situazione e’ una fonte enorme di dispersione di denaro pubblico, anche perche’ in questi contesti di ritardati o mancati pagamenti spesso alligna il rischio di doppi pagamenti. In un’Asp – ha spiegato Scerbo – in effetti sono in stati scoperti doppi pagamenti, purtroppo prescritti sia in sede penale che contabile, ma non e’ l’unico caso”. Il procuratore della Corte dei Conti ha poi confermato “l’apertura di un’istruttoria” sulla vicenda di alcuni dipendenti dell’Asp di Reggio Calabria che avrebbero continuato a percepire lo stipendio nonostante avessero riportato condanne penale.
“Un dato significativo nelle denunce e’ quello della ricorrente latitanza delle amministrazioni danneggiate e dei revisori dei conti”. Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti, Rossella Scerbo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “Si tratta – ha proseguito – di un comportamento da censurare perche’ in violazione di specifici obblighi di denuncia e che potrebbe avere conseguenze pregiudizievoli per esempio in termini di prescrizione, considerato che il termine iniziale decorre dall’oggettiva conoscibilita’ da parte della Procura o dell’amministrazione danneggiata. In particolare – ha concluso il procuratore della Corte dei Conti – preoccupante e’ l’atteggiamento dei collegi revisori dei conti che non mandano nessuna segnalazione, se si considera che in Calabria molti Comuni versano in una grave situazione di dissesto finanziario nella quale e’ facile che vi sia un danno erariale”.
“Si sono moltiplicate le denunce per illegittime assenze dal servizio”. Lo ha reso noto il procuratore regionale della Corte dei Conti, Rosella Scerbo, incontrando i giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “In base a quanto previsto dal decreto legislativo 116/2016 – ha aggiunto – le amministrazioni, in tutti i casi di flagranza o di falsa attestazione della presenza in servizio con modalita’ fraudolenta, sono tenute ad avviare il procedimento disciplinare e a trasmettere la notizia alla Procura contabile. Spesso il danno patrimoniale – ha concluso Scerbo – e’ limitatissimo perche’ si tratta di poche ore o pochi giorni, mentre nessuna prova viene fornita del danno all’immagine”.
“La nostra azione e’ fortemente limitata da una gravissima situazione di carenza dell’organico, sia di personale di magistratura che di personale amministrativo”. Lo ha affermato il procuratore regionale della Corte dei Conti, Rossella Scerbo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “Il 2017 – ha evidenziato – e’ stato un anno duro per la Procura regionale, che ha perso tre magistrati su quattro, sostituiti solo dopo alcuni mesi con due neoreferendari. La percentuale di scopertura della pianta organica, pur nella generale carenza di personale su scala nazionale, non ha eguali negli altri uffici regionali, e questo- ha concluso il procuratore Scerbo – in una regione tra le più pesanti come carichi di lavoro, come del resto consta al Consiglio di presidenza”.