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Coronavirus, Tolone (FdI): “Abbiamo bisogno di risposte ed aiuti concreti, che ci diano speranza per il futuro”

“Questo appello nasce per dar voce a quanti vivono le tragiche conseguenze correlate a questo periodo e, che purtroppo dovranno fare i conti a fine emergenza, con una serie di problemi che andranno inevitabilmente ad aggiungersi a quelli già esistenti”.

E’ quanto scrive il portavoce del Circolo FdI Isola Capo Rizzuto – Le Castella, Domenico Tolone in un appello al Governo Nazionale, Regionale guidato dalla Presidente Iole Santelli, al prefetto di Crotone Tiziana Tombesi al sindaco di Isola Capo Rizzuto Maria grazia vittimberga e al Commissario Prefettizio di Crotone Tiziana Costantino.

“Sin da ora – scrive Tolone -siamo consapevoli che, in modo particolare le partite iva, pagheranno un prezzo altissimo a causa del blocco imposto dai precedenti DPCM per ovvi motivi.
A questo aggiungiamo le già evidenti e palpabili difficoltà per le piccole e medie imprese operanti in una realtà geografica già di suo difficile, in particolare il sud Italia. Difficoltà dettate dalle leggi di mercato e da un sistema bancario sempre più rigido e selettivo. Risulta assai difficile immaginare un prossimo futuro per queste imprese, assoggettate a rigide direttive o regole bancarie, siano esse d’ affari o di credito.
Con i punti fermi di Basilea 2 Basilea 3, lo scenario, non può che essere uno solo; la chiusura di tante imprese impossibilitate a continuare ad operare per tanti motivi legati alle stringenti regole vigenti.
La legge Quadro, accordo con le parti sociali, la CIDG, gli ammortizzatori sociali, blocco cartelle esattoriali, prestiti e mutui, non sono sufficienti a sanare una già difficile condizione delle imprese.
FDI ha consapevolezza di quando detto, poiché direttamente a conoscenza di tali problematiche, fa sue le indicazioni delle categorie.
Tengo a sottolineare – prosegue Tolone – che il Presidente della Regione Sicilia, il Governatore Musumeci, ha fatto il medesimo appello agli istituti di credito, affinché per il bene delle imprese, e di tutti, siano in questo momento storico più flessibili, sostenendo anche con prestiti e finanziamenti al sistema delle piccole e medie imprese, con titoli a scadere, cosa che le regole bancarie non riconoscono, ma che l’intero parse conosce e ne fa frequentemente uso.
Con ciò non si vuole fare intendere una intenzione a non onorare gli impegni presi, bensì avere la possibilità con gli stessi istituti, di anticipare per concordare gli sforamenti con la clientela.
Per questi ed altri motivi, FDI , riterrà moralmente responsabili il sistema bancario locale e non. Mai vorremmo assistere , come purtroppo già accaduto in passato, che uomini e donne debbano vivere tragedie intime come già accaduto in passato .Oltre alla già drammatica situazione che tutto il paese vive in questo momento di pandemia globale.
Non possiamo attendere – conclude Tolone – che il Governo Centrale, con idee confuse e provvedimenti (DPCM) ad escludendum, ponga in essere misure certe per il futuro delle imprese Italiane, del nostro sud in particolare.
Abbiamo bisogno di risposte ed aiuti concreti, che ci diano speranza per il futuro”.