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Coronavirus, Strongoli (KR): il punto della situazione con il Commissario straordinario Umberto Pio Campini

Strongoli è stata tra le prime comunità in Calabria a fare i conti con il coronavirus. Abbiamo deciso di fare il punto della situazione con il Commissario straordinario Umberto Pio Campini che sta seguendo passo dopo passo il territorio a stretto contatto con la Prefettura di Crotone e con la Presidenza del Consiglio. “Il primo contagio a Strongoli – ha esordito Campini – è corrisposto con altri contagi che erano contestualmente avvenuti in altri territori, la popolazione sotto certi aspetti è rimasta sorpresa; ha colto questo evento in modo insaspettato. Come se fosse qualcosa che non li riguardasse. E’ chiaro che la collettività Strongolese si è rapportata con questo evento in maniera drammatica e devo dire in alcune circostanze anche non molto idonea al momento; del nome di questa persona, di cui noi siamo stati attenti a non divulgarne le generalità, ha creato il panico su coloro che lo avevano frequentato, poi tra l’altro soltanto una persona che vi era accanto è stata dichiarata positiva. Qual è il trend nel territorio?: “Il trend su Strongoli è abbastanza basso. Credo che il sentimento che è prevalso è quello di ritenersi immuni da un evento che ha colpito invece la Nazione. La consapevolezza della popolazione sta crescendo nella misura in cui ci si rende conto che non è un problema locale ma un problema Nazionale. Le Ordinanze che sono state emesse dalla Commissione straordinaria sono state emesse soltanto sulle regole che sono state imposte dal Governo. Quante le Ordinanze emesse? “Abbiamo emesso ben 7 Ordinanze che hanno riguardato coloro i quali erano stati dichiarati positivi, inoltre coloro i quali erano vicini ai positivi e sottoposte a tampone, e coloro i quali hanno trasgredito all’ordine di non spostarsi da Comune a Comune. Tre categorie di Ordinanze dunque. Noi Commissioni come organi di Governo e dello Stato ci atteniamo scrupolosamente alle regole nel rispetto delle altre Istituzioni indipendentemente da come stanno agendo e dalle gravità di cosa stanno affrontando. Chiaramente nel rispetto dell’anonimato e della privacy emaniamo comunicati relativi al numero di positivi ed emaniamo le Ordinanze delle quarantene e di quelli che sono stati interessati”. Come è stata la reazione nel territorio? “la manifestazione che si è riscontrata si può manifestare in due modi diversi: la prima è stata la risposta della cittadinanza che è stata veramente positiva , i trasgressori sono stati relativamente pochi. La gente ha aderito alle indicazioni del Governo e devo dire che ha risposto agli appelli di rimanere a casa. C’è stata molta solidarietà; anche da parte dell’apparato amministrativo comunale dove ho riscontrato uno straordinario senso del dovere; basti pensare che c’è chi si è fatto carico di reperire mascherine per i funzionari, tenuto conto che ancora non sono state distribuite nelle amministrazioni pubbliche; c’è chi lavora coscienziosamente, c’è chi lavora ed ha adottato metodi con l’utenza secondo regole ferree e con risultati in termini di risposta accettabili. Ora dobbiamo affidarci alle Istituzioni superiori e ciò che dispongono per noi. Non possiamo prendere iniziative”. Campini ha poi sottolineato: “Ciò che è negativo è il fatto che si possano prendere iniziative che non hanno a che vedere con i dispositivi e le normative emanate in questi giorni. Non ci sono iniziative individuali che possono essere sostenute e percorribili. Devono essere fatte sulle regole che ci vengono indicate dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Interno, dalla Presidenza del Consiglio e dal Dipartimento della Protezione Civile”. Iniziative adottate: “il Comune di Strongoli è stato uno dei primi ad adottare lo smart working, noi abbiamo fornito una serie di numeri telefonici dove potersi rivolgere in caso di necessità, abbiamo disposto che molti dei funzionari presenti quotidianamente possono lavorare da casa; abbiamo dato spazio costante al protocollo, anagrafe, ufficio amministrativo. La macchina amministrativa è molto attiva. Sono soddisfatto dall’attività che è stata svolta. Do atto che hanno tenuto un senso di responsabilità”. Ed in merito alla sanificazione del territorio ? : “alcune critiche, domande, richieste sono state fuori luogo. Noi questa predisposizione della sanificazione del territorio l’abbiamo chiesta 10 giorni fa. pensi che il contatto con la ditta è avvenuto 14 giorni fa. Tuttavia un po’ per gli impegni della ditta, un po’ per le condizioni meteo che l’avrebbero resa inutile e vana, l’abbiamo rinviata inizialmente per il 23 marzo; ora verrà fatta lunedì 30 marzo, sperando che le condizioni meteo ci aiutino. Anche se ribadisco questo concetto. Sono in linea con le dichiarazioni che sono state fatte dai responsabili della Sanità anche di Crotone, la sanificazione territoriale ha un valore minimo rispetto al problema. La facciamo come integrazione alle iniziative già intraprese e per dare una risposta alle persone che la chiedono, per allinearci al comportamento anche degli altri Comuni. Io sono anche un pò preoccupato perchè una sanificazione possa creare allergie che possa essere utile ad un contenimento del virus. Volevo ricordare comunque che preventivamente come Commissione, prima delle chiusure delle scuole disposta dal Governo, avevamo già programmato la sanificazione degli Istitui; abbiamo effettuato la sanificazione di 7 edifici pensando che questa allerta finisse presto. Preventivamente nei locali più significativi abbiamo agito”.
I cittadini a chi devono rivolgersi in caso di necessita? “Possono contattare i numeri dell’amministrazione comunale ed il Commissario Straordinario che come sempre disponibile a rispondere al telefono, a chi voglia parlarmi o rappresentarmi necessità. La mia utenza è una specie di linea verde in cui contatto tutti, ad ogni ora del giorno”. Un messaggio per i cittadini di Strongoli?: il primo messaggio, che è il corollario di tutti gli altri, è quello di rimanere a casa e mantenere questo comportamento virtuoso che hanno manifestato sin ora, di indurre gli altri a rimanere nei loro luoghi, non ritenere la propria abitazione immune e di evitare di invitare amici, parenti, compagni di scuola. Non è questo il momento. Vorrei rivolgermi anche a chi ha un po’ speculato sulle difficoltà degli altri. Si deve cercare di essere più umani e più solidali. Vorrei sollecitare che allorquando si verificano trasgressioni si abbia il coraggio di denunciarle prontamente. Non si può non denunciare qualcosa che si è visto; bisogna denunciare a noi Commissari, all’Arma dei Carabinieri che sta lavorando egregiamente e voglio ringraziarla per la numerosa mole di lavoro che sta svolgendo. Mi rivolgo infine alle associazioni che hanno un alto valore, straordinario, di prestigio nel territorio di Strongoli; possono dare un contributo mediatico non commendando quello che è accaduto ma inviando sui social, sul circuito internet, youtube, qualcosa che gli appartenga, magari le rappresentazioni teatrali, le iniziative e le manifestazioni del passato. Fare e mettere in rete un qualcosa che ha visto partecipi il territorio e che li vedrà protagonisti anche nel prossimo futuro. Ci terrei che offrissero un contributo a mantenere le persone a casa riproponendo eventi ed iniziative realizzate e che riguardano i loro obiettivi. Idee e proposte seppur meritevoli devono eventualmente essere disposte solo dal Municipio ed in linea ai criteri di sicurezza decisi dalle Istituzioni nazionali. Rispettiamo soprattutto il diritto alla privacy, no alle iniziative sbagliate e non condivisibili dei pochi singoli”. Nel corso dell’intervista si è appreso che gli uffici comunali apriranno a giorni alterni; a Strongoli il 27, il 30 marzo ed il 1 aprile; a marina di Strongoli il 26, il 28 ed il 31 marzo.
Gianni LeRose