Cronaca

Coronavirus, nuovo caso alla Abramo Customer Care: l’azienda informa i sindacati nel corso del tavolo bilaterale di confronto permanente sull’emergenza

Riceviamo e pubblichiamo

Continua il confronto tra le organizzazioni sindacali e l’Azienda Abramo Customer Car teso ad affrontare e risolvere le diverse problematiche legate all’emergenza legate al COVID 19. E’ quanto rendono noto le Segreterie Regionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL attraverso un ampio comunicato stampa che pubblichiamo di seguito integralmente

“In data 31 marzo 2020, ha avuto luogo la quinta riunione del tavolo bilaterale di confronto permanente fra l’azienda ABRAMO CC e le OO.SS. SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, costituito per affrontare tutte le problematiche connesse all’emergenza COVID-19 (Coronavirus).
Le tematiche affrontate sono state: le misure messe in atto per il contrasto al contagio del virus COVID-19, lo stato di avanzamento dello smart working e l’apertura delle
procedure per richiedere l’intervento del Fondo di Integrazione Salariale.

MISURE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
L’azienda ha confermato che continuano le operazioni di sanificazione periodica di tutte le sedi e che stanno attuando le misure previste dal Protocollo per il COVID-19 del 14 marzo 2020.
Come sindacato, consapevoli delle difficoltà da affrontare in questa situazione di emergenza, abbiamo chiesto all’azienda di fare un ulteriore sforzo per ottenere una maggiore frequenza delle operazioni di sanificazioni. Abbiamo anche dovuto richiamare l’azienda a vigilare con più attenzione sulle operazioni di pulizia svolta dalle imprese appaltatrici. Le carenze che ci sono state segnalate dai lavoratori sono gravi
soprattutto in un momento così delicato di emergenza sanitaria. In alcuni casi le pulizie straordinarie dei condotti di climatizzazione sono avvenute in presenza dei lavoratori e questo è inaccettabile. Le operazioni di sanificazione (virus, batteri o altri agenti contaminanti) non possono supplire alle carenze delle ordinarie operazioni di “pulizia” che interessano lo sporco visibile.

SMART WORKING
L’azienda ci ha comunicato che le postazioni remotizzate al 31 marzo 2020 sono state complessivamente 941 nelle sedi della Calabria, registrando così un incremento tangibile rispetto al 27 marzo, ma risulta fortemente insufficiente nelle sedi di Crotone e Lamezia.
Tuttavia, pur apprezzando i risultati raggiunti in alcune commesse del gruppo Enel o alcune attività del committente TIM, dove, se non è già avvenuto, si riuscirà a breve a soddisfare tutte le richieste dei lavoratori in possesso dei requisiti tecnici, dobbiamo anche evidenziare dei gravi ritardi. In particolare su alcune commesse, come ad esempio Wind, le operazioni di remotizzazione sono state da poco iniziate mentre su altre commesse come Poste, Comune di Roma e Tiscali sono ancora in una fase di test.
Pertanto dobbiamo nuovamente sollecitare l’Abramo CC ad effettuare ogni sforzo possibile per superare queste difficoltà, segnalandoci anche eventuali criticità la cui risoluzione dipende dal committente, al fine di poter agire nei confronti dei responsabili mettendo in campo tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione. Non possiamo tollerare ulteriori ritardi, dobbiamo sapere con certezza di chi sono le responsabilità.

AMMORTIZZATORI SOCIALI
Abbiamo già anticipato, con una nota diffusa nella tarda serata di ieri, la notizia circa la volontà che l’azienda ci ha manifestato di far partire le procedure per la richiesta di intervento del FIS nella giornata odierna. La procedura prevista dal Decreto Cura Italia prevede anche l’applicazione retroattiva dell’istituto. Come Organizzazioni Sindacali chiederemo un esame congiunto che dovrebbe svolgersi nella giornata di sabato. In quella sede conosceremo nel dettaglio le modalità con le quali l’azienda intende chiedere l’utilizzo del FIS, perché ancora non ci sono state rese note, e noi potremo avanzare le nostre proposte. Non è obbligatorio per l’azienda addivenire ad un accordo potendo procedere unilateralmente, valuteremo negativamente e agiremo di  conseguenza se l’azienda intendesse procedere in modo unilaterale. Il nostro auspicio, così come è avvenuto nelle altre aziende del settore, di poter sottoscrivere un accordo che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e che possa ridurre al minimo il sacrificio economico che l’applicazione dell’assegno del FIS potrà comportare. Questo anche per poter iniziare, con questo nuovo management, nel migliore dei modi le relazioni industriali, fondamentali in un percorso di  riorganizzazione e rilancio di un’azienda che, da troppo tempo, non ha alcuna visione imprenditoriale neanche per il breve periodo.

CASO COVID-19 CROTONE
L’azienda, su nostra esplicita domanda, ci ha confermato che è venuta a conoscenza di un secondo caso di contagio da coronavirus che ha interessato un dipendente della sede di Crotone. Il contagio è stato accertato nella scorsa settimana e sono state tempestivamente avviate le procedure previste dal Protocollo e dal Ministero della Salute in collaborazione con le autorità preposte. Il soggetto contagiato non era in
sevizio dall’11 marzo e quindi, successivamente a quella data, erano già state effettuate le sanificazioni di tutti gli ambienti di lavoro.
A margine della riunione l’azienda ci ha fornito un dettaglio dei contratti a tempo determinato e dei contratti di collaborazione che sono in scadenza nel mese di marzo indicando quanti verranno rinnovati. La situazione è la seguente:
Sede di Crotone. Contratti di collaborazione 231 di cui 192 saranno rinnovati. I contratti a tempo determinato sono 11 e non saranno rinnovati.
• Sede di Lamezia Terme. Contratti di collaborazione sono 11 e verranno rinnovati; i contratti a tempo determinato sono 5 e verranno tutti rinnovati; i contratti in somministrazione sono 22 e non verranno rinnovati.
• Sede di Cosenza. I contratti di collaborazione sono 218 di cui 107 saranno rinnovati.
• Sede di Catanzaro. I contratti di collaborazione sono 60 di cui 30 verranno rinnovati; i tempi determinati sono 5 e non saranno rinnovati.
La decisione aziendale dei mancati rinnovi è stata determinata in conseguenza dei cali di fatturato registrato nel mese di marzo e dalla diminuzione dei volumi”.

Le Segreterie Regionali
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL