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Coronavirus, maratona di Tokyo: anche il runner crotonese Alfredo Argirò tra gli atleti stranieri che hanno dovuto rinunciare all’evento

Domenica 1 marzo 2020 si è corsa la maratona di Tokyo, la competizione che rappresenta uno tra gli eventi più importanti del mondo in quanto appartenente al circuito delle Major Six Marathon assieme alle città di Berlino, New York, Londra, Boston e Chicago.

L’evento però non si è svolto come da copione, a gareggiare sono stati solo 170 atleti elite e 30 handbike – in pochissimi se pensiamo che i partecipanti sarebbero dovuti arrivare da più di 150 nazioni del mondo. Purtroppo a causa della diffusione del virus covid-19, meglio noto come Corona Virus, gli organizzatori dell’evento sono stati costretti a prendere delle decisioni drastiche: un numero esagerato di partecipanti, obbligati a condividere inevitabilmente degli spazi, avrebbe rappresentato un potenziale pericolo – basti pensare che gli atleti una volta portata a termine la competizione, sarebbero ripartiti per le loro città, portando con sé forse nessun virus ma probabilmente il rischio e il terrore del contagio.
Questo ha fatto sì che a pochi giorni dallo sparo dello start, il sogno di correre i 42km e 195 metri si è infranto per circa 40 000 runners amatoriali, di cui 150 iscritti italiani: tra questi ai nastri di partenza doveva esserci anche il crotonese doc Alfredo Argirò che, determinato a portare il vessillo rossoblù in terra nipponica, dopo tre mesi e mezzo di intensa preparazione, ha visto sfumare la sua partecipazione.

Il maratoneta pitagorico ha dichiarato in prima battuta di essere rimasto deluso per la decisione presa dagli organizzatori dell’evento – specialmente dopo le ore spese nella preparazione e i numerosi sacrifici non solo di natura sportiva – ma ha riconosciuto che la salute viene prima di tutto ed è stata la scelta migliore, visto il momento di grande crisi che stiamo vivendo. “Dopo un primo momento di smarrimento in cui la delusione e la rabbia hanno preso il sopravvento, ho lasciato spazio alla ragione. Non ho preso la notizia nel migliore dei modi” ha continuato il runner crotonese “ma ora bisogna superare questo momento tragicamente difficile e mi auguro che presto si possa trovare una cura”, così si è espresso Argirò, runner tesserato con il Gruppo Sportivo Interforze per il 5º anno consecutivo. Il grande maestro orafo Michele Affidato, aveva dimostrato anche in questa occasione la propria vicinanza allo squalo, come anche gli amici del Resort&Village “SantaMonica”, Giampiero Caruso e Roberta Procopio. Da anni, sostenendo il maratoneta crotonese, portano avanti insieme il progetto di partecipare a tutto il circuito delle famose Major Six Marathon e di tenere sempre alta la bandiera della legalità ad ogni traguardo. In ultima battuta Alfredo ha aggiunto “Niente paura, come dicevano i latini per aspera ad astra l’importante e non mollare e superare questo momento di impasse sportiva. L’appuntamento è soltanto rimandato di un anno e nel frattempo, nuovi orizzonti e nuove sfide mi attendono” .