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Coronavirus, De Tursi (FNA-Confsal): “Restate a casa non affollate i patronati”, ancora ferme le procedure indennità lavoratori agricoli

Emergenza Coronavirus, le procedure per richiedere l’indennità da parte dei lavoratori del settore agricolo non sono ancora attive. Gli assistiti EPAS – FNA saranno debitamente informati quando ciò avverrà. L’appello è a restare a casa e a non affollare i patronati; a questi ci si può rivolgere sempre e per qualsiasi esigenza per via telematica e telefonica.

È quanto sottolinea Pietro De Tursi, segretario provinciale della Federazione Nazionale Agricoltura di Crotone, ribadendo la necessità e l’obbligo da parte di tutti ad osservare con attenzione e responsabilità tutte le disposizioni per contenere il contagio e la diffusione del virus.

Inserita nelle misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (Decreto Legge n.18 del 17 marzo), l’indennità – chiarisce De Tursi – spetterà agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.

A questi è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro che non concorre alla formazione del reddito.

Sarà erogata dall’INPS con modalità da definire nel limite di spesa complessivo di 396 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvederà al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunicherà i risultati di tale attività al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.