Cronaca

Coronavirus, dal 4 maggio ecco come rientrare in Calabria: emessa ordinanza

Emessa un’ordinanza che detta le regole per il rientro in Calabria, così come annunciato dal presidente della Regione a “La vita in diretta”.

“Ci siamo trovati dinanzi ad un Dpcm che da un lato mi angoscia moltissimo – ha dichiarato Iole Santelli – perché apre al terzo rientro di massa in Calabria. Su questo ho fatto un’altra ordinanza perché quello che mi ha spaventato particolarmente è la confusione, il divieto di mobilità interregionale e poi la possibilità, indiscriminata, di ritornare nelle proprie residenze, nei propri domicili, nelle proprie abitazioni”. “Adesso chi vuole rientrare in Calabria – ha detto ancora Santelli – deve iscriversi, dire con quale mezzo arriverà, dove andrà ad abitare. Poi, in relazione allo screening che viene fatto ci sarà l’eventualità del tampone e quarantena. Dobbiamo tenere conto che noi i contagi che abbiamo avuto li abbiamo avuti esclusivamente come zona di ritorno. E’ ovvio che non è la stessa cosa che torni una persona da zone fortemente contagiate o che torni dall’Abruzzo dove c’è zero contagi. E quindi – ha detto ancora Iole Santelli – due giorni prima dell’arrivo bisognerà indicare che si sta facendo rientro, con quale mezzo, le proprie condizioni di salute e si dovrà indicare dove si andrà ad abitare. A questo punto il Dipartimento di prevenzione assumerà le iniziative più adeguate. Per chi non dovesse osservare queste prescrizioni ci sarà una multa”. I cittadini calabresi per fare rientro presso la propria residenza, dal 4 maggio dovranno manifestare, almeno 48 ore prima, attraverso il portale www.rcovid19.it, la loro volontà a fare rientro in Calabria. Dal 2 maggio, anche attraverso il portale www.emergenzacovid.regione.calabria.it ,dal menù “prenotazione rientri”, dovranno compilare un apposito form e successivamente verrà rilasciata l’attestazione dell’comunicazione effettuata, che dovrà essere esibita unitamente all’autocertificazione. Una volta giunti a destinazione scatta l’isolamento volontario domiciliare di 14 giorni, previa prescrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente – con le modalità già fissate dalle Ordinanze regionali vigenti con la conseguente comunicazione al Sindaco per i provvedimenti di competenza. Sarà il Dipartimento di Prevenzione a valutare se occorre effettuare il tampone.
“Non sono consentiti al momento – ha sottolineato la Santelli – rientri presso il domicilio o l’abitazione. Non è consentito il rientro per i residenti nei Comuni identificati attualmente come ‘zona rossa’”.

Leggi qui l’ordinanza