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Coronavirus, Conte: “Potremmo iniziare ad allentare alcune misure già dalla fine di questo mese”

“Dobbiamo individuare alcuni settori che possono ricominciare la loro attività. Se gli scienziati danno il loro assenso, potremmo cominciare ad allentare alcune misure già alla fine di questo mese”. Lo spiega, in un’intervista alla BBC pubblicata sul sito dell’emittente britannica, il premier Giuseppe Conte ribadendo come la guardia non sarà abbassata e spiegando che ”solo gradualmente” verranno messe in campo le riaperture. La decisione potrebbe arrivare entro sabato, anche se un dato è già chiaro a tutti gli italiani: non ci sarà il ‘liberi tutti’, non si tornerà a circolare liberamente; non si tornerà a correre nei parchi; non apriranno negozi, bar e ristoranti. A tutto ciò il governo penserà nelle prossime settimane anche sulla base della mappa che l’Inail sta predisponendo, con tutte le attività lavorative e il relativo indice di rischio connesso. L’obiettivo è di indicare le linee guida sulle modalità con cui le diverse professioni potranno ripartire. La mappa prevede tre diversi indici di rischio (basso, medio e alto): ad ogni livello dovrebbero corrispondere adeguate misure di protezione e di distanziamento sociale. La ratio è di fornire una serie di misure organizzative per consentire la ripresa delle attività, con particolare attenzione ai lavoratori fragili e alle situazioni dove è richiesta una sorveglianza sanitaria speciale. Per ora si resta ancora a casa, anche se i dati ormai da giorni continuano a mantenersi su un trend positivo”.
E sulle critiche sulla lentezza della prima risposta al contagio ha detto: “La perfezione non è di questo mondo e non sono così arrogante per pensare che il governo sia stato perfetto, ma se tornassi indietro farei esattamente lo stesso, Per noi limitare in maniera drastica le libertà costituzionali è stata una decisione critica e dovevamo valutarla con attenzione. Se avessimo suggerito un lockdown o limiti ai diritti costituzionali all’inizio, quando avevamo il primo cluster, la gente mi avrebbe preso per un pazzo