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Coronavirus, “Abbiate buonsenso”: appello a quanti rientrano in Calabria

“Abbiate buon senso”. E’ questo l’appello che lancia, attraverso la sua pagina Facebook, un giovane 31enne, Roberto Vaccaro, affetto da Fibrosi Cistica a quanti, si spostano dal Nord per rientrare in famiglia, nonostante gli esperti raccomandino di non mettersi in viaggio e di limitare gli spostamenti.

Roberto, che vive a Casabona (KR) si rivolge in particolar modo ai suoi compaesani ma riteniamo che l’appello debba essere esteso a tutti.

Casabona, come molti altri centri della provincia pitagorica e della Calabria, ha un’elevata densità di anziani così come di persone affette da malattie croniche, pertanto la richiesta di prevenzione prima dalle partenza e la comunicazione alle autorità sanitarie locali all’arrivo è più che legittima.

“Ho riflettuto molto in questi giorni se fosse il caso o meno di pubblicare questo post, visto che in più occasioni sono venuto a conoscenza di persone scese dal nord qui a Casabona. Alla fine per una volta ho voluto mettere da parte la mia natura di persona riservata, perché ritenevo opportuno spendere due parole per questa situazione. Per arrivare al dunque, vorrei porre all’attenzione dei miei compaesani che torneranno da regioni del Nord Italia, la presenza a Casabona di soggetti a rischio nel caso di contagio da coronavirus. Parlo di anziani e persone affette da malattie croniche quali la mia, la Fibrosi Cistica. Pregherei chi tornerà nei prossimi giorni di avere cura per le proprie condizioni di salute, facendo presente alle autorità sanitarie, eventuali sintomi influenzali. Grazie e confido nel vostro buon senso!

Un appello che aveva già fatto il presidente della Regione Calabria Iole Santelli, tra i primi a rivolgersi a quanti si apprestavano a lasciare il Nord: “Si invitano i cittadini calabresi che in queste ore rientreranno dalle regioni del nord interessate dall’espansione epidemica, oltre che dalle altre aree internazionali già definite a rischio (Cina soprattutto), di comunicare alle autorità sanitarie locali il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche in assenza di sintomi. Stiamo affrontando una emergenza sanitaria internazionale e affinché le misure che si mettono in campo siano efficaci occorre la collaborazione di tutti i cittadini.”