Cronaca

Coronavirus, a Crotone c’è bisogno di chiarezza

I cittadini, nel chiuso delle loro case vogliono sapere, cercano di capire, ma nella realtà pitagorica si registra solo un mare di bocche cucite e di gran confusione.
Anche davanti al COVID 19, oltre all’invito a rimanere in casa, ad osservare le norme contenute nel DPCM, c’è chi si trincera nel silenzio, e non tiene conto che facendo così genera confusione, consentendo alla paura di prendere il sopravvento.
Il riferimento è alle istituzioni preposte, in questo caso l’Azienda Sanitaria Provinciale.
Anche per chi fa informazione le difficoltà non sono poche, riuscire a verificare un dato a Crotone diventa un’impresa perché nessuno comprende l’importanza che riveste oggi comunicare.
Chi opera nel campo dell’informazione si attiene ai dati forniti dalla Regione Calabria, dati che vengono pubblicati ogni sera dalle 19,30 ma, sui territori sono le Asp che comunicano con giornalisti e operatori dell’informazione, purtroppo questo a Crotone non accade.
Passano ore prima che si riesca a ottenere una risposta, a volte il tono dell’interlocutore è anche arrogante e offensivo, e questo non è possibile, soprattutto in questo caso.
Infondo,  chi opera nel mondo dell’informazione è l’anello di congiunzione tra cittadini e istituzioni
I cittadini hanno il diritto di conoscere come stanno realmente le cose, la situazione è seria, lo hanno compreso tutti, e non ci si può permettere di creare confusione.
Antonella Marazziti