Attualità

Contrasto alla violenza di genere: l’impegno e l’azione di Soroptimist a Crotone

E’ “violenza contro le donne” ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. Così recita l’art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne.

Intorno a questo delicato tema si è discusso, nella serata di ieri a Palazzo Giunti, nel corso di un incontro pubblico promosso da Soroptimist International club Crotone che ha analizzato, nel particolare, la violenza di genere sui luoghi di lavoro.

Un tema molto delicato intorno al quale il club, presieduto dalla dottoressa Anna Maria Sulla, lavora incessantemente al fine di creare condizioni concrete di aiuto alle donne che subiscono violenza.

Nel marzo dello scorso anno, a testimonianza dell’impegno profuso intorno a questo tema delicato, anche a Crotone Soroptimist ha allestito presso il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Una “stanza tutta per se”. Si tratta di uno spazio accogliente, che richiama un angolo di casa, allestito per accogliere e infondere coraggio a tutte quelle donne che, accompagnate dai propri figli, decidono di denunciare abusi e violenze”.

L’attenzione nei confronti del tema della violenza contro le donne è cresciuta a partire dagli anni ’90 alla luce dei dati attualmente disponibili che mostrano come il fenomeno sia ampiamente
diffuso.

Secondo un’indagine ISTAT sono un milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Rappresentano l’8,9% per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. Nei tre anni precedenti all’indagine, ovvero fra il 2013 e il 2016, hanno subito questi episodi oltre 425 mila donne (il 2,7%).

Numeri che mettono in risalto l’esigenza che se ne così come sottolineato a più voci dalle avvocatesse del foro di Crotone che hanno relazionato nel corso del convegno.

“È necessario mantenere alta l’attenzione su questo delicato tema, affinché aumenti la consapevolezza intorno ad un fenomeno che non è un’emergenza – ha sostenuto la dottoressa Sulla – bensì un dramma.

Secondo un’indagine ISTAT sono un milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Rappresentano l’8,9% per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. Nei tre anni precedenti all’indagine, ovvero fra il 2013 e il 2016, hanno subito questi episodi oltre 425 mila donne (il 2,7%).

Un invito alle donne, affinché si fidino della giustizia italiana è stato lanciato dall’avvocato Raffaella Dattolo, presidente Risolvere.eu. Purtroppo, come sottolineato dall’avvocato Dattolo, il fenomeno è ancora poco conosciuto, così come poche sono le donne che trovano il coraggio di denunciare. Le recenti sentenze della Corte di Cassazione parlano chiaro, in caso di denuncia di violenza sessuale, per il giudice vale soltanto la dichiarazione della vittima di violenza.Occorre fare molta informazione e le reti di sostegno alle donne vittime di violenza devono essere da stimolo e da supporto.