Cultura & Spettacolo

“Clay vs Plastic”, al Museo Archeologico Nazionale di Crotone secondo appuntamento con la rassegna estiva “Timeless”

Argilla e plastica nelle loro differenti ma non difformi funzioni e nei risvolti pratici, dall’antichità ad oggi saranno al centro del secondo appuntamento in calendario press il Museo Archeologico Nazionale, nell’ambito del progetto “Re…state al Museo”. È di grande attualità l’incontro di martedì 23 luglio (ore 18,30) presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (via Risorgimento) nell’ambito della rassegna estiva “Timeless, attualità dell’antico”. Il direttore Gregorio Aversa dialogherà con Francesco Scarpino, amministratore unico BluOcean e curatore della mostra fotografica ospitata nel febbraio-marzo scorso a Capo Colonna (in collaborazione col National Geographic). Nella conversazione di martedì prossimo, dal titolo “Clay vs Plastic”, saranno messi a confronto argilla e plastica, materiali di vasta applicazione in passato ed oggi, obbligandoci a considerazioni di carattere ambientale, data l’invasività di plastica e microplastiche nella nostra vita.
La mission, degli eventi, voluti dal Polo Museale della Calabria, é la valorizzazione dei beni culturali attraverso l’interscambio con il territorio, in questo frangente estivo propone così di vivere le sedi museali come luogo di approfondimento per capirne meglio il patrimonio materiale, iconografico, archeologico e, soprattutto, culturale che essi custodiscono. Si cercherà di evidenziare l’attualità di alcuni aspetti peculiari che caratterizzano la nostra regione e di attualizzare quel che appare lontano nel tempo, ma è invece vicino nel quotidiano e sempre vero perché, appunto, timeless. Confrontarsi con l’antico significa, infatti, anzitutto fermarci a riflettere sui nostri fondamentali, per arrivare a comprendere che tutto è contemporaneo: ciò che è stato, che era, è ancora oggi.
E grazie alle fotografie del contest a Capo Lacinio i diversi scatti costituiranno nuove visioni delle vestigia greche, ma soprattutto del suo contesto legato a natura, paesaggio, antropologia.
Un percorso attraverso l’antico per capire meglio il contemporaneo, nello spazio del territorio crotoniate ma non solo, in una dimensione “senza tempo”.