Politica

Civati: siamo alla stretta finale

“Siamo alla stretta finale e ad un crescendo rossiniano perché ogni giorno che passa raccogliamo sempre più firme. La campagna referendaria la chiudo in Calabria e consiglio di trovare un banchetto anche qui”. Lo ha detto, partecipando ad una manifestazione a Crotone, Pippo Civati, ex deputato del Pd e ora a capo del nuovo movimento “Possibile”, che ha promosso una raccolta di firme su Legge elettorale, Jobs Act, ambiente e scuola, quattro temi per otto referendum. “Invito tutti – ha aggiunto civat1Civati – a firmare per decidere. Non si vota per un partito o un personaggio. Basta con questa politica dei pupi, come si dice in una regione qui vicina. Facciamo che ci sia una politica delle cose”.”A sinistra del Pd la mia idea è di radunare le persone in ogni località e di farlo su progetti concreti”.  “L’idea – ha aggiunto Civati – è di avere progettualità che siano qui, che siano a disposizione dei cittadini e che si mettano insieme non soltanto a sinistra, ma nel senso di una cittadinanza consapevole e piena”.”E’ abbastanza scandaloso che ci siano persone, elette con programmi diametralmente opposti, che invocano le stesse riforme. Chi è scettico viene tagliato fuori, non viene coinvolto nel dibattito. È molto pericoloso: è una sorta di partito unico, però non della Nazione perché la Nazione è sparita. Nessuno si confronta più”. civatiPromotore del movimento politico “Possibile”, a proposito della cosiddetta “compravendita” di parlamentari, aggiungendo di “non parlarne mai perché molto presunta”. “Questa maggioranza di Governo – ha aggiunto Civati – si arricchisce ogni giorno di più personaggi discutibili. Ieri di fatto in maggioranza sono entrati gli amici di Verdini e di Cosentino anche alla Camera. Di fronte a questo scenario c’è un protagonismo dei cittadini che votano cose che vengono completamente stravolte. C’è un lavoro democratico da fare. Con una politica sana. Ci sono tante belle persone che hanno già aderito ed altre ne verranno”.