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Chiusura passaggi a livello, se ne discuterà a Strongoli (KR) il 21 febbraio

Per la vicenda della chiusura dei passaggi a livello si terrà a Strongoli un incontro con Ferrovie dello Stato. Ad annunciarlo è stata la Commissione straordinaria che dal 17 aprile scorso guida l’Ente dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni di ndrangheta. L’evento si terrà giovedì 21 febbraio p.v. alle ore 17 nella sala convegni del Museo Civico in corso Biagio Miraglia di Strongoli. Sarà l’occasione per comprendere le dinamiche temporali con le quali si procederà alle chiusure dei 3 passaggi a livello del territorio e contestualmente per visionare i progetti preliminari previsti dalla loro soppressione. Per la chiusura di uno dei passaggi a livello di Strongoli, del KM 213 + 389 lungo la SS. 106, lo ricordiamo, si era attivato un Comitato spontaneo di cittadini che attraverso una raccolta di firme aveva manifestato la propria preoccupazioni alla Prefettura di Crotone, al Comune di Strongoli, alla Provincia ed alla Regione Calabria chiedendo chiarimenti ed approfondimenti in merito. Le dinamiche. La Rete Ferroviaria Italiana S.p.A è stata autorizzata, in conformità con quanto previsto dalla legislazione speciale di riferimento – a predisporre ed eseguire un piano di soppressione dei passaggi a livello, di norma mediante la costruzione d’idonei manufatti sostitutivi o deviazioni stradali, finalizzato a contenere i costi di manutenzione degli impianti, e di assicurare la regolarità del traffico ferroviario, incrementare i parametri di sicurezza della circolazione stradale interferente con le linee ferroviarie. Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, la Regione Calabria e RFI, in data 17/5/2017 avevano sottoscritto il Protocollo d’Intesa “Adeguamento e Velocizzazione Linea Ferroviaria Jonica”, ritenuto necessario per condividere una pianificazione degli interventi finalizzata a delineare un percorso per la definizione di un intervento unitario (Macro Intervento) che portasse alla velocizzazione della linea “Metaponto- Reggio Calabria”. In data 25.10.2017 si tenne una riunione presso la Regione Calabria tra i rappresentanti della Rete Ferroviaria Italiana e l’ex Amministrazione comunale di Strongoli a seguito della quale si concordò di procedere alla redazione di uno studio di fattibilità sulla soppressione del Passaggi a Livello presenti sul territorio comunale e comunque alla realizzazione di attraversamenti alternativi. E’ del 3 novembre 2017 poi il parere favorevole del Comune di Strongoli per lo Studio di fattibilità sulla la loro soppressione nel territorio. Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, a totale carico della Rete Ferroviaria Italiana è stato poi trasmesso a giugno del 2018 all’attuale Commissione straordinaria di Strongoli che lo ha poi approvato con delibera n. 13 del 28/6/2018. Cosa prevede. La soppressione dei passaggi a livello ai km 213 + 389 (riferimento della S.S. 106), Km 218+505 e Km 220+869 della linea Metaponto- Reggio Calabria mediante la realizzazione di un sottovia carrabile al km. 215+007 con viabilita di collegamento a due rotatorie lato sud e lato nord dello stesso sottovia, di un cavalcavia carrabile al km. 218+541 e la sistemazione di una strada interpoderale con inizio progetto in prossimita del passaggio a livello al km 220+869 sulla medesima linea ferroviaria. L’incontro tra Commissione Straordinaria Ferrovie dello Stato e cittadini servirà giovedì prossimo per chiarire definitivamente il problema tenuto conto che al Km 220+869 è presente un bene storico di Strongoli, il Castello di Fasana, residenza dei Pignanelli da richiamo rinascimentale, ubicato nelle immediate vicinanze dell’oasi protetta della foce del fiume Neto; al Km 218+505 nei pressi della stazione ferroviaria, individuato come località Santa Focà, sono residenti numerosi cittadini che da anni attendono la costruzione del ponte per attraversare da via del Senato Petelino il torrente Survolo; ed infine il KM 213 + 389 per il quale alcuni cittadini preoccupati dalla situazione hanno manifestato le loro incertezze chiedendo attraverso una petizione maggiori informazioni sui progetti in atto.
Gianni LeRose