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Centri per l’impiego: Regioni chiedono urgentemente i decreti attuativi per concretizzare il piano di potenziamento

“Dopo l’Intesa in Conferenza Stato–Regioni sul Piano straordinario per il potenziamento dei centri per l’impiego, chiediamo al Governo un’accelerazione per il rilancio dei servizi, in particolare con l’emanazione del decreto che consente l’assunzione di 4.000 unità di personale e con la possibilità di utilizzare per le assunzioni previste le graduatorie già esistenti”, lo ha dichiarato Donato Toma, presidente della Regione Molise, che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

La richiesta – illustrata nel corso della Conferenza delle Regioni dalla Coordinatrice della Commissione lavoro e Assessore della Regione Toscana, Cristina Grieco -, è stata formalizzata con una lettera inviata oggi dal Presidente Stefano Bonaccini ai Ministri Luigi Di Maio e Giulia Bongiorno e al Viceministro Massimo Garavaglia.

Nel piano di potenziamento dei centri per l’impiego (Cpi) proposto dal Governo con l’Intesa delle Regioni è prevista “l’assunzione straordinaria di quattromila unità di personale a tempo indeterminato che tempestivamente dovrà essere reclutato dalle Regioni per entrare in forma stabile negli organici”, scrive Bonaccini, consentendo così “il rafforzamento necessario all’attuazione delle riforme in atto, tra cui il reddito di cittadinanza”. Per questo obiettivo è però “indifferibile – sottolinea il Presidente della Conferenza delle Regioni – l’emanazione dei necessari decreti interministeriali di attribuzione delle risorse finanziarie alle Regioni, alla luce dei criteri di riparto condivisi nel Piano”.

Per “immettere subito personale nei Centri per l’impiego” e “dare le dovute risposte ai cittadini”, bisogna “reintrodurre per le amministrazioni regionali” – scrive Bonaccini – “la facoltà di utilizzare le graduatorie già in essere per il reclutamento del personale da destinare ai Cpi”.

Sulla base di una precedente deroga, in attesa di poter dare luogo alle procedure concorsuali, “le Regioni hanno utilizzato e stanno utilizzando le graduatorie esistenti sui territori, al fine di reperire con tempestività i profili professionali idonei e congrui con le finalità del potenziamento dei centri per l’impiego”.

“Infine, per dar seguito al programma di significativo rafforzamento dei CPI, che nel triennio porterà al raddoppio degli organici, occorre poter disporre di sedi strutturalmente adeguate per ospitare il nuovo personale e gli utenti”.

Bisogna quindi – conclude Bonaccini nella sua lettera – “procedere in tempi brevi alla ripartizione dei fondi stanziati dalla Legge di Bilancio per le annualità 2019–20, pari a 467,2 milioni di euro per il 2019 ed a 403,1 milioni di euro per il 2020” rendendo poi strutturali tali risorse a decorrere dal 2021, secondo quanto condiviso nel Piano straordinario per il potenziamento dei Cpi.

Si tratta di “interventi per l’assunzione del personale e per l’adeguamento delle sedi che rivestono carattere di assoluta urgenza, necessari per la corretta gestione del reddito di cittadinanza”.

Temi su cui il Presidente Bonaccini propone al Governo un incontro in tempi rapidi.