Cronaca

Centrale Serravalle Energy di Cutro (KR), rientra lo stato di agitazione dei lavoratori

È rientrato lo stato di agitazione dei lavoratori della Centrale Serravalle Energy.

Lo rendono noto le Federazioni Territoriali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di Crotone.

La soluzione della vertenza è arrivata a seguito di un lungo e approfondito incontro tra le organizzazioni sindacali, le Rsu, la proprietà, la Direzione Aziendale avviato lo scorso 27 maggio, presso il Sito della Centrale Termoelettrica a Biomassa di Cutro

La parti, dopo lungo, dibattuto e approfondito confronto hanno raggiunto un positivo accordo che ha permesso alle Organizzazioni Sindacali, sentiti tutti i lavoratori, di poter dichiarare
alla Prefettura il rientro della vertenza in atto ed il superamento dello “stato di agitazione” dei lavoratori, ancorché di scongiurare l’ulteriore irrigidimento delle relazioni che sarebbe potuto sfociare anche in ulteriori mobilitazioni ed azioni sindacali.

“Il contenuto dell’accordo oltre a qualificare il confronto, – scrivono le OO. SS – è servito anche a rasserenare gli animi ed a impegnare l’Azienda – con risposte concrete – sui temi che hanno generato la vertenza quali: il futuro della centrale; gli investimenti; il mantenimento degli attuali posti di lavoro e le relative spettanze.

Questo risultato – scrivono le Federazioni Territoriali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di Crotone – non è altro che la prova provata – lo ribadiamo convintamente – che l’unica via
maestra per superare le piccole e grandi criticità nelle aziende, è quella che indica le relazioni sindacali e il dialogo tra le parti quale strumento da privilegiare.

Riteniamo infine opportuno – concludono le Federazioni Territoriali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di Crotone – rivolgere un appello alle Istituzioni, agli Enti Locali e alla Politica a tutti i livelli, di farsi carico, insieme a noi, delle difficoltà che le tre centrali che insistono sul nostro territorio registrano da tempo. Difficoltà che potrebbero mettere in gioco il futuro della produzione e dei livelli occupazionali diretti ed indiretti”.