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Cellulite o ritenzione idrica? impariamo a riconoscerla e a combatterla a tavola con i consigli di Chiara Polimeni

La cellulite è un inestetismo antiestetico che si verifica a livello del tessuto adiposo sottocutaneo, e si manifesta con i classici “buchetti” che conferiscono un aspetto a “buccia di arancia”.
Cellulite o ritenzione idrica? Impariamo a riconoscerla
Facciamo subito chiarezza, molto spesso quei fastidiosi inestetismi di cui ci lamentiamo non sono vera e propria cellulite, ma ritenzione idrica, ovvero un accumulo di liquidi soprattutto a livello delle gambe e delle cosce, causata da cattiva alimentazione, scarso esercizio, e più spesso da cattiva circolazione sanguigna e linfatica: i liquidi non riescono a risalire verso l’alto, non arriva abbastanza ossigeno ai tessuti e si ha accumulo di scorie negli arti inferiori. Tutto questo, unito all’aumento del tessuto adiposo, causa infiammazione e, se non corretto in tempo, può trasformarsi in vera e propria cellulite.
E allora mettiamoci davanti allo specchio e osserviamoci bene per capire quale sia il nostro punto di partenza:
STADIO 1: corrisponde alla famosa ritenzione idrica. Nessuna fossetta è visibile in piedi o distesi; la pelle pizzicata mostra pieghe ma non un aspetto “a materasso”;
STADIO 2: Nessuna fossetta è visibile in piedi o distesi, la pelle pizzicata mostra delle fossette e la temperatura non è omogenea (sono presenti delle zone più fredde);
STADIO 3: Le fossette sono visibili in piedi, ma non distesi. Le cosce e le gambe sono prevalentemente fredde;
STADIO 4: Le fossette sono visibili sia in piedi che distesi (l’unico stadio IRREVERSIBILE).
Alimentazione anti-cellulite
Per combattere la cellulite è fondamentale associare un programma di attività fisica, per ridurre la massa grassa e tonificare i muscoli, ad un regime alimentare adeguato e personalizzato. L’alimentazione deve riequilibrare gli ormoni, ridurre l’infiammazione, migliorare la funzione intestinale e ridurre il grasso corporeo.
Alimenti da limitare
• Il caffè: restringe le arterie, quindi fa arrivare meno ossigeno e nutrienti alle gambe (1-2 caffè al giorno possono essere tollerati);
• Dolci, bevande zuccherate, cereali raffinati e farine raffinate: causano picchi di insulina con conseguente aumento dell’infiammazione e del grasso corporeo;
• Cibi ad alto contenuto di sodio o trattati con sale o conservati in scatola, che aumentano la ritenzione idrica;
• Cibi in scatola e alimenti confezionati ricchi di grassi idrogenati e saturi, favoriscono l’infiammazione e la vasocostrizione, con conseguente cattiva ossigenazione;
• Bevande alcoliche, causano un aumento del grasso corporeo;
• Cibi e condimenti molto grassi (fritture, carni grasse, formaggi stagionati, insaccati, ragù, burro, strutto, margarina, panna ecc.);
Alimenti da preferire
• Acqua: da bere soprattutto lontano dai pasti. Se avete difficoltà a bere acqua naturale, provate ad aromatizzarla con frutta fresca ed erbe aromatiche (es. ananas e foglie di menta). Sostituite il caffè con il tè verde, ricco di antiossidanti, favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e ha azione dimagrante.
• Verdura e frutta di stagione (2 porzioni al giorno), ricche di vitamine, sali minerali e di fibre che aiutano la regolarità intestinale. Preferire i frutti di bosco (antiossidanti, antiinfiammatori, migliorano la circolazione), gli agrumi, i kiwi, l’ananas (ricchi di vitamina C che rinforza la parete dei capillari).
• Proteine: importanti per mantenere la massa magra (legumi; pesce, uova e carni bianche non da allevamento intensivo);
• Prediligere carboidrati a basso indice glicemico (cereali integrali in chicco, quinoa, grano saraceno, pane integrale o di segale);
• Yogurt e Kefir, ricchi di probiotici per migliorare flora batterica;
• Alimenti ricchi di omega 3, ad azione antiinfiammatoria: pesce azzurro di piccola taglia, salmone selvaggio; frutta secca a guscio (noci, mandorle); olio evo, olio di semi di lino o di canapa.
Dott.ssa Chiara Polimeni
Biologa Nutrizionista